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Cessione Inter: nodo presidenza e il ritorno di Massimo Moratti

Massimo Moratti (Getty Images)

Massimo Moratti (Getty Images)

CESSIONE INTER MORATTI / MILANO – Complicato staccare il cordone ombelicale da una assoluta, non l’unica per fortuna, ragione di vita. L’Inter è per Massimo Moratti un pezzo del proprio cuore, ossigeno, un pensiero fisso che ti sollieva e tormenta dall’alba al tramonto. E’ tutto, e di più. Dopo quasi diciannove anni, il petroliere ha deciso di abbandonare il carro nerazzurro. Troppe le risorse economiche da gettarci sopra, troppi i debiti (e i relativi interessi) accumulati nel lungo impero. Impossibile tenere a galla un club così prestigioso, che di sicuro merita ambizioni diverse e giocatori migliori.In un periodo drammatico per la Saras, che da qualche anno ormai non distribuisce dividendi agli azionisti, e quindi risorse per la stessa Inter.

Moratti ha lasciato, anzi, ha ceduto a Erick Thohir parte di sé. Parte della propria vita: il 70 per cento della Beneamata, per circa 250 milioni di euro. Nelle sue tasche quasi nulla, 50 milioni, che poi reinvestirà nell’immediato sempre nelle casse della società. A Moratti poco meno del 30 per cento, il giusto per rimanere nel nuovo Consiglio d’Amministrazione, assieme al figlio Angelomario e all’ex uomo dei conti Rinaldo Ghelfi.

Da sciogliere, il nodo della presidenza: Thohir vorrebbe ancora Moratti al timone della futura Inter, probabilmente a titolo onorario e senza alcuna delega sportiva. Volontà che non garba all’attuale numero uno nerazzurro, che da uomo di comando non terrebbe affatto a diventare il ventriloquo dell’indonesiano. Prende quota, allora, la candidatura di Angelomario, adesso vicepresidente esecutivo. In modo da garantire la continuità della famiglia anche nell’Inter che verrà. Un modo per non dire del tutto addio.

Moratti, però, potrebbe riprendere possesso dell’Inter – a una cifra più bassa, come scrive ‘La Gazzetta dello Sport’ -, se al termine del 2014-2015 gli indonesiani non faranno gli investimenti promessi per mantenere il club al top. Ciò, grazie alla cosiddetta ‘clausola tifosi‘ fatta inserire nel contratto di cessione, di cui qualche giorno fa è stata negata l’esistenza da Roeslan Roeslani (il quale ha poi rettificato), uno dei soci di Thohir nell’acquisizione del club nerazzurro. Insomma, un domani (vicino) tutto potrebbe cambiare. Anzi, ritornare come era prima, come è adesso. Moratti in sella, e gli altri a guardare. Forse.

R.A.