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Inter-Parma, Mazzarri: “Dobbiamo crescere per rimanere al vertice. Sarà una gara…”

Walter Mazzarri (Inter.it)

Walter Mazzarri (Inter.it)

INTER PARMA DIRETTA CONFERENZA STAMPA MAZZARRI / APPIANO GENTILE – Due pari nelle ultime gare di campionato, contro Bologna e Sampdoria, una vittoria di misura, in Coppa Italia, contro il modesto Trapani. L’Inter deve tornare alla vittoria e di questo Walter Mazzarri ne è consapevole. Dopo le ultime prestazioni poco convincenti, che hanno fatto infuriare il tecnico livornese,i nerazzurri son0 chiamati al riscatto, nel match che, domani sera, vedrà i lombardi affrontare il Parma, nel posticipo serale, al ‘Meazza’: “Sarà una gare piena di insidie. Basta guardare gli ultimi risultati del Parma ed il loro organico. Giocano bene al calcio. Oggi non ci sono partite semplici. Abbiamo raccolto meno di quanto potevamo fare. Manca ancora la maturità per gestire le gare. Stiamo facendo delle ottime cose in fase realizzativa, ora dobbiamo lavorare su altre cose in cui siamo indietro. Bisogna lavorare sulle cose che non vanno per rimanere al vertice”.

ROLANDO PREFERITO A RONOCCHIA, LAVEZZI, PARCO ATTACCANTI – Mazzarri contro il Parma potrebbe schierare ancora Rolando, con Ranocchia in panchina: “Devo ancora fare delle valutazioni. Ma sono contento perché avevo solo tre garanzie e ora ho altre certezze come Rolando che è arrivato in punta di piedi e ora mette in difficoltà l’allenatore. E’ un titolare in più. Metterò in campo la squadra che mi dà più garanzie, vale per i difensori e per tutti gli altri reparti”. Capitolo Lavezzi: “Se l’ho sentito? Lavezzi mi ha mandato tempo fa un messaggio, abbiamo parlato perché abbiamo un buon rapporto. La storia al Napoli la sapete, è stato venduto ad uno dei più importanti club d’Europa grazie ai tre anni di lavoro. E’ un grande giocatore, ragazzo eccezionale”. Davanti i nerazzurri sono spuntati: “Non parlo di mercato, a prescindere. Comunque, una squadra che non fa le coppe europee ha bisogno di 4 attaccanti. Ora abbiamo a disposizione Palacio e Belfodil, ma anche Alvarez , che lo scorso anno non si sapeva che ruolo aveva, e Guarin adesso sono giocatori offensivi. La rosa è stata fatta con giocatori offensivi, con tanti giocatori offensivi. Ce ne mancano due, non potevamo saperlo. Si poteva prevedere di Milito ma non c’entrano le scelte fatte. Alcune sono scelte fatte”.

NAGATOMO, CAMPAGNARO A RISCHIO SQUALIFICA, CONTATTI CON LA DIRIGENZA – Nagatomo potrebbe tornare a disposizione: “Deve provare. Se lui non è mai stato in gruppo e siamo alla vigilia della partita… Faremo di tutto dopo il test di oggi per convocarlo, perché per me è importantissimo. Poi vedremo se portarlo in panchina, se sarà abile per giocare una partita di calcio”. Campagnaro diffidato è a rischio giallo: “Se lo risparmio in vista del Napoli? Nel calcio non si possono fare questi calcoli. Se domani Campagnaro può giocare, se migliora il suo range di rendimento lo farò giocare. Se dovesse mancare col Napoli giocherà chi ha fatto bene con Udinese e Verona”. Mazzarri avrebbe fatto capire ai vertici nerazzurri la necessità di un intervento in attacco: “Io sicuramente ho dei difetti, ma sono coerente. Il successo della mia carriera lo dicono i giocatori, e pure con i giornalisti sono sincero. Finiamo il girone d’andata, ci sono tre partite di alto livello. Poi trarremo le conclusioni. Abbiamo fatto tante cose da quest’estate ad ora, facendo diverse scelte. Intanto c’era da rivalutare una rosa. E’ un’equazione tra obiettivi immediati della società e il futuro. Potremmo anche restare così per quest’anno, ma dipende cosa chiede la società per fine anno. Possiamo valorizzare anche Bonazzoli che ha delle ottime qualità a 16 anni. Ma dipende dagli obiettivi che ci poniamo per fine anno. Non voglio entrare nel mercato, ma sono discorsi di senso compiuto”.

ASPETTATIVE CONTRO IL PARMA, TERZO POSTO, BELFODIL-CASSANO – Domani, intanto si attende un’Inter diversa: “Io voglio vincere giocando bene, crescendo per il futuro. Se dovessimo andare bene e andare in vantaggio, domani, vorrei vedere una migliore gestione della partita. Perché nel calcio o difendi ad oltranza oppure mentre difendi cerchi di chiuderla”. Thohir sarebbe contento di vedere i nerazzurri al terzo posto. Possibile con questa squadra?: “Ci sono club di grande prestigio come l’Inter in cui si crea un anno zero e si riparte. Non è detto che, siccome ti chiami Inter, devi fare subito qualcosa. Tre anni fa questo club ha vinto tutto, è molto difficile ripetersi. Ma c’è una linea diversa, stiamo rinfrescando la rosa coi giovani, stiamo creando organizzazione, fare andare a scadenza gente di qualità. Se fai tutto in un anno, in quel caso, potrebbero anche non essere raggiunti gli obiettivi. Ma penso che possiamo vincere tutte le partite con questa rosa, perché c’è la mentalità giusta che sto creando. Un esempio lampante è Taider, che arriva dal Bologna. E’ diverso rispetto ad un giocatore che arriva dal Real Madrid, ad esempio”. Sullo scambio Belfodil-Cassano: “Basta guardare la carta d’dentità dei due. Io non ho mandato via nessuno. Tutti coloro che volevano restare qui sarebbero stati impiegati in base alle esigenze della squadra e sarebbero stati valorizzati”.

LA RABBIA DEL POST SAMPDORIA,  PRIMA O SECONDA PUNTA, ALVAREZ, CASSANO – Il tecnico nerazzurro insoddisfatto in alcuni episodi, risponde così a chi chiede del perché sgridare solo i giovani e non i veterani: “Può sbagliare chiunque, da Zanetti a Kovacic passando per Cambiasso, Mudingayi, Campagnaro e tutti gli altri. Il discorso del giovane e del vecchio e dell’abituarsi a giocare in certi casi dipende dalla mentalità. La Sampdoria è venuta qui in maniera spensierata per giocarsi a viso aperto la partita. Sai che se pareggi, se sei l’Inter, vieni criticato. Avere giovani con valore tecnico importante non basta. Bisogna creare una personalità tale da sapere affrontare le partite con mentalità da grande club. E’ un problema di tempi e di valori”. Thohir conferma la richiesta di un’attaccante da parte di Mazzarri: “Innanzitutto, bisogna capire quando rientreranno Milito e Icardi, che sono due prime punte. Non parlo di mercato proprio perché ci sono tre gare importantissime che mi aiuteranno a valutare la rosa. Non dimentichiamo da dove siamo partiti. Icardi non si è allenato per un mese in maniera completa sul campo, per Milito invece parla la storia. Se sono due centravanti che si reputano tali, chi potrebbe mancare? Ho già risposto… Ora non parlo più di mercato, ne sapremo di più a gennaio”. Intanto Alvarez attraversa un momento di forma strepitoso: “Sono soddisfatto, so che Ricky può giocare bene sia dietro la punta che in mediana. Per me ad esempio ha fatto qualcosa di straordinario nell’azione del gol, è stato più importante la sua invezione che chi ha calciato in porta. Ha sbloccato, con un’invenzione, la gara. Lo impiego in base alle caratteristiche dell’avversario, anche dei miei calciatori. So bene che può fare bene”. Capitolo Cassano: “Se lo saluterò? Io non ho problemi, chiedete a lui se ne ha.Se può metterci in difficoltà? Cassano ha giocato contro di me tante volte. Quando sta bene come ora è un giocatore di grande classe e bisogna stare attenti a non farlo giocare tanto perché sappiamo quanto è bravo e creativo. Stiamo attenti anche a quello”.

Luigi Perruccio