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Inter-Parma 3-3: doppio Sansone blocca una pazza e brutta Beneamata

I giocatori del Parma (Getty Images)

I giocatori del Parma (Getty Images)

CRONACA INTER-PARMA 3-3 /MILANO – Terzo pareggio consecutivo per l’Inter di Mazzarri, che nel posticipo della quindicesima di Serie A non riesce a superare il Parma di Donadoni. Al ‘Meazza’ si è giocata una partita a dir poco rocambolesca: i nerazzurri, sotto subito con Sansone, pareggiano con Palacio prima di prendere il nuovo vantaggio di Parolo, che sfrutta un clamoroso errore di Handanovic. Nel secondo tempo, riequilibria ancora El Trenza e poi ribalta momentaneamente Guarin. Sempre dell’attaccante nato in Germania, nuova bestia nera della Beneamata, il gol del definitivo 3-3, cioè del terzo pareggio consecutivo della banda mazzarriana in campionato.

PAPERA HANDANOVIC – Il 3-5-1-1 di Mazzarri prevede Alvarez e Guarin, con licenza di offendere, ai lati di Cambiasso, e Kovacic dietro a Palacio. Il 4-3-3 di Donadoni è atipico e senza una punta centrale: c’è l’ex Cassano e Nicola Sansone a scambiarsi di posizione, Biabiany (stasera in ‘sacrificio’, ma timido) è l’alta velocità sulla fascia, in zona Zanetti. Il match, almeno all’inizio, si gioca sull’asse di destra, dai piedi di Cassano, accidioso, parte la manovra gialloblu, meno corale e più elettrica le ripartenze della Beneamata, che in fase di possesso sbaglia banali passaggi un po’ per confusione un po’ per frenesia. Ed è spettatrice e ritardataria sulle ‘seconde palle’, a vantaggio di un Parma aggressivo e pericoloso nelle transizioni attive, che sfrutta il sonnecchiamento dell’Inter, all’11’: Sansone, in gol già l’anno scorso al ‘Tardini’, infila come un opportunista l’assist imbucante di Marchionni, lasciato libero. Nell’azione sono remissive e scoordinate la linea difensiva e quella di mezzo. Pochi minuti dopo, è incredibile l’errore sotto porta di Palacio, che spara alle stelle un tiro-cross di Guarin. Lo svantaggio sveglia la truppa interista, il ritmo del gioco sale e cresce la prestazione di Kovacic; sublime lo smarcamento centrale prima dell’assist per il Trenza, che anziché tentare pallonetto o scavetto preferisce dribblare Mirante e, quindi, buttare al vento la seconda occasione per il pari. I ducali sciupano il raddoppio con Acquah, il quale in precedenza aveva preso il posto dell’infortunato ed ex Gargano, anticipato nel tap-in sotto porta dal piede di Ranocchia, dopo una perfetta e fortunata transizione. Gol mangiato, gol subito: allo scadere, Jonathan raccoglie un disimpegno errato e serve un cross teso per Palacio, puntuale nel realizzare il momentaneo pareggio. L’Inter non ha il tempo di festeggiare, infatti prima del fischio di Valeri Handanovic si fa scivolare in modo goffo il pallone sotto le gambe, dopo un traversone deviato di Paletta, subendo la lesta ribattuta di Parolo per l’1-2.

SEMPRE SANSONE – Nella ripresa il match diventa pazzo e imprevedibile: l’Inter gioca una partita più spigliata e vigorosa (ma concede spazi), il Parma si allunga, mettendosi paura e sciogliendosi subito. Nei primi dieci minuti si completa l’illusorio ribaltone, con Palacio super protagonista: l’argentino, al 53′, batte di testa siglando il pari; nell’occasione, è perfetto il cross dal lato mancino di Alvarez. Due minuti dopo, da un’altra sua zuccata, il pallone giunge fra i piedi di Guarin, la cui conclusione in porta, deviata, termina alla sinistra della porta emiliana. E’ il 3-2, ma a spazi aperti e in piena euforia (che Mazzarri aveva provato, inutilmente, a placare), giunge il sesto gol della serata: Cassani raccoglie sull’out destro e pennella al centro area per Sansone, bravo con un tocco al volo a punire per la seconda volta la porta della Beneamata. 3-3, coriandoli e fischi al ‘Meazza’. Prima della mezz’ora esce Zanetti ed entra Nagatomo, che ha garantito maggiore spinta sulla catena di sinistra. Quando attacca l’Inter è divertente e pericolosa, quando difende, invece, fa peggio di una squadra arrangiata all’oratorio. Alcune sicurezze sono state perse, la condizione fisica di certi giocatori appare sommaria o deficitaria. Mazzarri ci sta mettendo del suo, nell’ultimo quarto d’ora la sua squadra è passata alla difesa a quattro, a seguito dell’inserimento di Belfodil (per Jonathan), ma il risultato finale non ne ha giovato, anzi l’undici di Donadoni ha avuto almeno quattro palle gol per portarsi a casa i tre punti, prima del paratone di Mirante sul tiro ravvicinato di Cambiasso. Ennesima occasione sciupata per avvicinare il Napoli, terzo, a una settimana dallo scontro diretto.

 

ECCO IL TABELLINO

INTER-PARMA 3-3
11′, 59′ Sansone (P), 44′, 53′ Palacio (I), 46′ Parolo (P), 55′ Guarin (I)

INTER (3-5-1-1): 1 Handanovic; 14 Campagnaro, 23 Ranocchia, 5 Juan Jesus; 2 Jonathan (76′ Belfodil), 19 Cambiasso, 10 Kovacic, 11 Alvarez, 4 Zanetti; 13 Guarin (89′ Taider); 8 Palacio. 
Panchina: 30 Carrizo, 12 Castellazzi, 6 Andreolli, 7 Belfodil, 16 Mudingayi, 18 Wallace, 28 Puscas, 31 Pereira, 35 Rolando, 55 Nagatomo, 90 Olsen
. Allenatore: Walter Mazzarri

PARMA (4-3-3): 83 Mirante, 2 Cassani, 29 Paletta, 6 Lucarelli, 18 Gobbi; 32 Marchionni, 5 Gargano (17′ Acquah), 16 Parolo; 7 Biabiany, 21 Sansone (87′ Rosi), 99 Cassano (83′ Amauri)
. Panchina: 91 Bajza, 43 Coric, 3 Mesbah, 10 Valdes, 17 Palladino, 19 Felipe, 23 Mendes, 24 Munari, 28 Benalouane. Allenatore: Roberto Donadoni

ARBITRO: Valeri

NOTE – Ammoniti: 8′ Parolo (P); 7′ Ranocchia, 81′ Kovacic (I)

 

Raffaele Amato