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Inter, il primo derby di Thohir: tra salti, esultanza e preghiere

Erick Thohir (Getty Images)

Erick Thohir (Getty Images)

INTER IL PRIMO DERBY DI ERIK THOHIR / MILANO – Il giorno prima alle prese con le prove, esattamente al ‘Brianteo’, dove Erick Thohir assiste alla vittoria della primavera nerazzurra proprio ai danni del Milan, con un secco 3-1, nella gara che regala ai giovani di Cerrone l’accesso alle semifinali di Coppa Italia. L’indonesiano si complimenta con tutti e scalda i motori della prima squadra. Ha atteso tanto,esattamente 3 gare, prima di vedersi regalare la prima vittoria nerazzurra…e che vittoria! Che il derby non sia una partita come le altre, Thohir lo capisce da subito: dall’aria che si respira, da un San Siro quasi pieno, dai tifosi che chiedono la vittoria. Il nuovo presidente, tra foto con i tifosi, prende posto, sedendo accanto a consorte e Angelo Mario Moratti,per gustarsi il suo primo derby.

Si agita Thohir, si alza come se volesse spingere la palla dentro sul colpo di testa di Nagatomo, protesta quando Palacio viene atterrato in area da Zapata, esulta come un pazzo alla rete del ‘Trenza’, lasciandosi andare in saltelli scoordinati, abbracciando Angelo Mario. Passa gli ultimi minuti di gara a pregare tutti i santi, San Siro compreso, prima di esplodere la sua felicità, al triplice fischio finale di Mazzoleni, e lasciare il Meazza saltellando al coroChi non salta rossonero è…”. Thohir avrà pure aspettato la sua prima vittoria, ma i suoi ragazzi lo hanno ripagato alla grande in un derby che resterà nella storia per il tacco di Palacio, per la prima di Thohir, per la prima sconfitta del nuovo duo Barbara Berlusconi-Galliani. Cosa chiedere di più?

Luigi Perruccio