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Juventus-Inter 3-1, le pagelle: ‘Handa’ redivivo, bene Botta. Cercasi Palacio

Juventus-Inter 3-1 (Getty Images)

Juventus-Inter 3-1 (Getty Images)


JUVENTUS-INTER PAGELLE
/ TORINO – Allo ‘Juventus Stadium’ l’Inter incassa la quarta sconfitta nel 2014. La Juventus si porta in vantaggio in avvio, poi mette a segno due gol in rapida successione al rientro dagli spogliatoi. Palacio sbaglia quello che può, rimedia Rolando che accorcia le distanze: ma non basta. Finisce 3-1, con un palo di Vucinic nel finale.

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Handanovic 6 Due parate strepitose in avvio, non può nulla sul colpo da biliardo di Lichtsteiner nè sugli altri gol dei bianconeri. Insolitamente preciso nei passaggi, spreca numerosi palloni regalandoli alla Juventus.
Campagnaro 4,5 In ritardo in occasione del 2-0, quando allo stesso tempo tiene in gioco Chiellini. Poco dopo combina un pasticcio sul 3-0 di Vidal. E’ il peggiore del terzetto difensivo.
Rolando 6 Risulta anche quest’oggi il migliore del terzetto arretrato, nonostante un mezzo pasticcio combinato franando su Llorente sul 3-0. Riesce spesso e volentieri a bloccare Tevez e si prende anche la briga di sostituire Palacio buttando in rete il 3-1.
Juan Jesus 5,5 Ha qualche responsabilità sul secondo e sul terzo gol. Peccato, perchè fino a quel momento non aveva sfigurato, sebbene la predominanza dei bianconeri fosse evidente. Il brasiliano dimostra una buona tenuta fisica rincorrendo Tevez e Lichtsteiner anche nel finale.
Jonathan 4,5 Ferma Asamoah per tre volte, e forse è già una fortuna. Il problema è che il brasiliano risulta completamente impalpabile in fase offensiva, perennemente in difficoltà al cospetto di Chiellini e soprattutto dello stesso Asamoah.
> dal 58′ D’Ambrosio 5,5 Fa il suo ingresso in una fase delicata del match, appena dopo il 3-0. Nonostante l’intesa con i suoi nuovi compagni sia tutta da costruire, riesce a fare meglio di Jonathan dando una mano alla squadra nell’azione offensiva.
Kovacic 5,5 Svarione clamoroso in occasione del gol di Lichtsteiner, quando resta impietrito. A centrocampo riesce a dare qualità, superando spesso l’avversario e servendo a Palacio un grande assist che tuttavia non viene concretizzato.
> dal 66′ Botta 6 Mazzarri gli concede qualche minuto in più rispetto al solito: è abbastanza per far vedere qualche buon numero. Inserito a gara in corsa, forse, avrebbe potuto fare qualcosa di più. Comunque, fa piacere vederlo lottare con impegno fino al fischio finale.
Kuzmanovic 4,5 Buona personalità, forse anche troppa: l’intervento scriteriato su Vidal sarebbe potuto costare alla squadra l’inferiorità numerica. Gli è andata bene. Troppo molle in occasione del 2-0 bianconero, quando si lascia sfuggire Pogba, impreciso nei passaggi e troppo lento.
> dal 55′ Milito 5,5 Il suo ingresso regala spessore all’azione offensiva dei nerazzurri, nonostante coincida con il gol che chiude la partita. Sulla condizione fisica c’è ancora da lavorare.
Taider 5,5 Nel primo tempo gioca in maniera positiva nonostante sia sovrastato dagli avversari. Anche nel secondo tempo è uno dei più volenterosi, sradicando il pallone dai piedi degli avversari e dando il via all’azione con qualche sgroppata, ma deve ancora migliorare.
Nagatomo 5 Si vede pochissimo nella prima frazione, nella seconda beneficia della maggiore spinta offensiva nerazzurra ma non riesce ad incidere. Come Juan Jesus, avrebbe potuto fare di più per impedire il 3-0.
Alvarez 5 Piuttosto in difficoltà dal punto di vista tattico, ci mette del suo sbagliando tocchi semplici e perdendo palloni sanguinosi. Al 51′ serve un buon assist a Palacio, per il resto le sue giocate si rivelano poco determinanti.
Palacio 4,5 Isolato come non mai, cercato troppo spesso con palle alte, l’argentino è completamente sovrastato dal trio difensivo della Juventus. Al 40′ avrebbe una clamorosa occasione in contropiede, ma calcia alto sopra Storari. Si ripete in due occasioni, al 51′ e all’86’. Sembra solo un lontano cugino del Palacio che solo qualche settimana fa regalò all’Inter la vittoria nel derby.

Mazzarri 5 Come già altre volte, propone una squadra troppo rinunciataria al cospetto della formazione prima in classifica, parzialmente giustificato dalle assenze a centrocampo. L’ingresso di Milito e Botta garantisce all’Inter un peso offensivo diverso, e ciò lascia pensare che le cose sarebbero potute andare diversamente se i cambi fossero arrivati con maggiore tempestività.

JUVENTUS

Storari 6 Spettatore non pagante. Viene graziato due volte da Palacio, poi il nulla fino al rocambolesco gol di Rolando.
Barzagli 6,5 Impeccabile, aiutato anche dalla pochezza dei nerazzurri in avanti. Esce per problemi fisici.
> dal 63′ Caceres 6 Entra nel momento migliore dell’Inter, ma nonostante tutto non accade granchè.
Bonucci 6 Con un liscio clamoroso regala a Kovacic un contropiede che non viene concretizzato da Palacio.
Chiellini 7 Ostacolo insormontabile, si regala anche qualche sortita in avanti. In una di queste sigla il gol del 2-0.
Lichtsteiner 6,5 Innescato perfettamente da Pirlo, segna un gran gol di testa. Stremato dai crampi nel finale.
> dall’82’ Isla sv
Vidal 7 Non molla di un centimetro, recupera una quantità industriale di palloni e segna il gol del 3-0.
Pirlo 7 Autore di un assist millimetrico per Lichtsteiner che sblocca il risultato. Approfitta della grande libertà concessagli.
Pogba 6,5 Il suo apporto a centrocampo è fondamentale, così come l’assist che regala a Chiellini per il gol decisivo.
Asamoah 6,5 Dirompente come un treno di fronte ad un Jonathan in costante difficoltà, si spegne nel finale.
Tevez 6 Non trova il gol, ma tiene in costante apprensione la difesa nerazzurra.
Llorente 6 Oggi non ha segnato, ma la prestazione è comunque sufficiente.
> dall’86’ Vucinic sv

Conte 7 Come con la Roma, il tecnico leccese propone una squadra attendista, pronta a sfruttare gli errori nerazzurri. Viene ricompensato dai suoi con tre gol.

Arbitro Rocchi e assistenti 6 Manca un giallo per Vidal in avvio, così come un possibile rigore su Llorente, poi sacrosanta l’ammonizione rifilata a Kuzmanovic per il fallo sullo stesso cileno. Se anzi avesse optato per l’espulsione, non ci sarebbe stato nulla da obiettare. Lo stesso si potrebbe dire per un brutto pestone di Pogba sulla caviglia di Kovacic. Nel complesso, comunque, dimostra parità di giudizio.

Alessandro Caltabiano