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Inter-Cagliari, Mazzarri: “Ho rivisto la mentalità che voglio. Hernanes…”

Walter Mazzarri (Getty Images)

Walter Mazzarri (Getty Images)


INTER-CAGLIARI CONFERENZA MAZZARRI
/ APPIANO GENTILE – Dopo le importantissime vittorie ottenute contro il Sassuolo e la Fiorentina, l’Inter è chiamata a conquistare il terzo successo consecutivo contro il Cagliari di Diego Lopez, scosso dalle vicende che in settimana hanno portato all’esonero di Ivo Pulga, allenatore in seconda. Il tecnico nerazzurro Walter Mazzarri, alla vigilia della sfida che si disputerà domani alle 15 a ‘San Siro’, ha risposto alle domande dei cronisti nella consueta conferenza stampa di Appiano Gentile: ecco le sue parole riportate da Interlive.it.

Hernanes ha problemi perchè l’adduttore non gli consente di allenarsi. Forse è il caso di farlo riposare perchè altrimenti è un ciclo, gioca in partita ma poi non ha tempo per recuperare e allenarsi durante la settimana. Inter di nuovo ambiziosa? Io guardo sempre il campo, sono contento della squadra e del modo in cui sono arrivati gli ultimi risultati, vorrei che i ragazzi continuassero così perchè ho visto la mentalità che voglio da loro: mancano 42 punti e dobbiamo cercare di portarceli a casa, se possibile con prestazioni concrete. La presenza di Thohir è importante, non tanto per me quanto per i tifosi e per i giocatori, perchè può creare l’entusiasmo necessario per trascinare la squadra. Scalata al terzo posto? L’ho detto, voglio che i ragazzi conquistino tanti punti. Se abbiamo giocato bene a Firenze, possiamo farlo su tanti altri campi. Le altre sono avvantaggiate perchè stanno più in alto e se continuano a vincere non ridurremo la distanza, ma noi dobbiamo comunque provarci. Samuel? E’ un esempio, è quel tipo di giocatore che mette quel qualcosa in più perchè vuole raggiungere l’obiettivo a tutti i costi. E’ un giocatore ottimo e il suo rientro è fondamentale. Vidic? Io non vorrei parlare di giocatori di altre squadre, vorrei parlare dei miei e del Cagliari. Aspettiamo la fine della stagione e poi parleremo di quello che succederà”.

Obiettivo quinto posto? Io non l’ho mai detto, parlo sempre di prestazione e di fare quanti più punti possibile. Io anche adesso fremo, sono già in partita: dobbiamo pensare al Cagliari che è un’ottima squadra ma lo ripeto, se giochiamo come con la Fiorentina possiamo mettere in difficoltà chiunque. Icardi? Non so ancora quale sia il suo minutaggio, sicuramente gli fa bene allenarsi e giocare e se riuscirà a dare il massimo in allenamento avrà anche la possibilità di migliorare a livello fisico. Milito? A livello organico sta bene e corre più di prima, deve trovare l’esplosività e la lucidità che aveva prima nel dribbling; speriamo che non gli succeda più niente. In un club di questo livello è importante che i giocatori siano in competizione tra loro perchè si sentono maggiormente stimolati: quello che è importante è che i giocatori stiano bene, se tutti sono in un momento positivo per me è più facile scegliere e sono loro a darmi ragione. Napoli e Fiorentina affaticate dall’Europa League? Penso al Cagliari e al massimo posso sbilanciarmi su quello che sta accadendo a loro. La situazione di Lopez giocherà a nostro svantaggio, perchè i suoi giocatori saranno compatti attorno al tecnico e daranno tutto quello che hanno pur di vincere. Noi comunque dobbiamo pensare alla nostra partita. Non so se Napoli e Fiorentina perderanno punti per colpa dell’Europa League, per avere continuità su entrambi i fronti serve una squadra numerosa e compatta che possa garantire buone prestazioni”.

Thohir dice che Guarin è recuperato? Ma certo che lo è, quando è finito il mercato l’ho fatto giocare sia con il Sassuolo che con la Fiorentina e lui ha fatto il suo dovere. Alvarez ha sempre giocato fino alla partita con la Juventus, poi si è fatto male e noi lo abbiamo lasciato recuperare tranquillamente perchè con il recupero di Guarin stavamo bene a livello numerico. Martedì in allenamento è stato positivo, ora vedremo. Cambiasso l’ho portato a Firenze perchè avrei potuto averne bisogno, non so se lo schiererò perchè potrebbe soffrire di una ricaduta come Hernanes. Zanetti fuori dopo l’Udinese? Abbiamo un rapporto eccezionale e per me è fondamentale anche solo nello spogliatoio, le sue parole aiutano tantissimo me come anche i giocatori più giovani. Io devo fare le mie valutazioni, se non lo schiero in campo è perchè voglio dare continuità ad altri giocatori che stanno facendo bene nel ruolo in cui Zanetti compete. D’Ambrosio? Se io vedo una partita perfetta, la domenica seguente solitamente schiero quelli che hanno giocato bene perchè so che possono darmi più garanzie. Le mie scelte partono da una logica, poi le cose possono cambiare se i ragazzi stanno male in settimana o se non si impegnano abbastanza. D’Ambrosio sta migliorando e quindi avrà le sue opportunità. Ranocchia e il Mondiale? Io devo fare gli interessi dell’Inter, non posso pensare al Mondiale di ciascuno dei ragazzi che alleno. Andrea è un ottimo ragazzo ma guardate cosa è successo con Samuel: non giocava, poi ha avuto l’occasione di tornare in campo e ci ha fatti vincere. Se continua così sarà difficile che perda il posto da titolare, è la stessa cosa che ho detto prima e Andrea dovrà sfruttare la prossima opportunità per tornare in campo. Chi mi dà più garanzie gioca, è questa la mia regola”.

 

Alessandro Caltabiano