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Good luck Ausilio: tra Londra e Manchester per costruire la nuova Inter

Fernando Torres

Fernando Torres

CALCIOMERCATO INTER AUSILIO / MILANO – L’addio di Branca, e il conseguente aumento di grado di Piero Ausilio, han permesso alla stampa italiana, nonché a qualche emittente in abbonamento, di sguazzare nel mercato dell’Inter, o meglio di essere a conoscenza, quasi passo dopo passo, di mosse e strategie del neo direttore tecnico. Solo un caso? Può darsi.

Intanto, Ausilio è in Inghilterra per un’altra ‘missione’. Ieri è stato a Londra, per la precisione a ‘Stamford Bridge’, dove si è giocato il ritorno degli ottavi di Champions tra Chelsea e Galatasaray: per la cronaca, finita 2-0 in favore dei ‘Blues’ di Mourinho, ora ai quarti.

Stasera, invece, il responsabile dell’area tecnica dovrebbe incunearsi all’Old Trafford, per assistere a Manchester United-Olympiacos, sfida che presumiamo sarà ricca di emozioni.

Se a Londra il radar ausiliano era tutto per Torres e Obi Mikel (e per Eto’o?), a Manchester lo sarà solo per Evra, visto che ‘Chicharito’ Hernandez, indisponibile, guarderà i suoi compagni dalla tribuna del magico tempio inglese.

Torres e Mikel
C’è una diversità di vedute sulla situazione d’El Nino: ‘Sky Sport’ sostiene che il suo cartellino sia stato offerto (in prestito) all’Inter, riluttante perché l’età (30 domani) e lo stipendio (circa 7 milioni) dello spagnolo mal si combinerebbero con i programmi di grandeur con occhio al bilancio del presidente Erick Thohir. Altre fonti, invece, per esempio ‘Corriere dello Sport” e ‘Tuttosport’, ritengono che la società nerazzurra abbia comunque l’intenzione di provarci, magari strappando il solito prestito con annesso contributo al pagamento degli esosi emolumenti.

La certezza è che Mourinho si libererebbe ben volentieri dell’ex Atlético, pagato da Abramovich 58 milioni di sterline, che secondo lo ‘Special One’, diciamo a ragione, è ormai un lontano parente del fuoriclasse ammirato in Spagna e, in piccole dosi, in Inghilterra. Diversa e per certi versi simile, la situazione di Mikel: il nigeriano è la prima ‘scelta’ di Mazzarri per il centrocampo del futuro, ma il cartellino (almeno 15 milioni) e lo stipendio (4 netti) del quasi 27enne non mettono in discesa l’eventuale operazione. Fattibile, almeno in teoria e a certe condizioni.

Evra e ‘Chicharito’
Il laterale francese sta glissando sul suo futuro, ma è ovvio che una risposta in merito dovrà darla a breve. A l’Inter e allo stesso Manchester United, che ha già perso a costo zero il serbo Vidic, nuovo sposo del progetto indonerazzurro. Evra, 33 anni, verrebbe gratis a Milano (al netto di commissioni e bonus firma), garantendo esperienza e duttilità alla squadra milanese. Su Hernandez l’Inter c’è da tempo, considerando la possibile volontà di separazione dai ‘Red Devils’ dell’attaccante messicano, una prima punta atipica e ancora giovane. Su di lui c’è mezza Premier e qualche club spagnolo. Costa più di 10 milioni. Non sarebbe una certezza assoluta, quella che va cercando Mazzarri per il post-Milito.

Raffaele Amato