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Alta tensione fra Moratti e Thohir: “Siamo diversi. Ecco chi manca alla rosa dell’Inter”

Mazzarri, Thohir e Moratti (Inter.it)

Mazzarri, Thohir e Moratti (Inter.it)

CALCIOMERCATO INTER / MILANO – Nel weekend è riscoppiata la tensione, in realtà esistente da tempo, tra Moratti e Thohir. All’espressione utilizzata dal patron indonesiano, “bisogna risanare il club”, l’ex patron ha risposto seccato nel corso del Premio ‘Mecenate dello Sport Varaldo Di Pietro’ conferitogli a Latina: “Non amo moltissimo quando lui o chiunque altro dicono ‘risanare l’Inter’ perché il club non ha nulla da risanare e perchè lo stesso ha risposto sempre ai propri debiti, all’acquisto dei giocatori e al pagamento degli stipendi senza mai pesare su nessuno”. Dopo le immediate scuse, o qualcosa di simile, Thohir ha ribadito a ‘La Gazzetta dello Sport’ che “il rapporto con Moratti è ottimo: parliamo spesso perché ho bisogno dei suoi input. Lui è più sentimentale, io più razionale perché ancora meno coinvolto. Non siamo sempre d’accordo su tutto – Siamo diversi per radici e cultura – ma assieme troviamo soluzioni. Dobbiamo creare più ricavi, ma non perché l’Inter non sia in salute – riporta ‘Inter.it’ -. Certamente se qualcuno attacca l’Inter io la difendo come ha fatto Moratti”.

Poi il presidente nerazzurro si getta a capofitto sull’argomento mercato: vicina la firma di Tom Ince, ma “abbiamo principalmente bisogno di un centrocampista difensivo forte: uno alla Davids o alla Gattuso, bravo nel pressing, nella corsa e dotato di grande agonismo. Intanto abbiamo una base solida: Icardi, che crescerà, e Palacio in attacco; Hernanes e Kovacic a centrocampo. Handanovic, Vidic e Juan Jesus in difesa”, dove serviranno altri acquisti? “Dipende da come giocheremo, se a tre o a quattro”. Thohir va nel dettaglio tecnico: “L’Inter di ora è messa bene in campo: le posizioni dei giocatori sono giuste, ma segna poco e manca di velocità in contropiede. Dovremo lavorare su questo, ma non è giusto che a Mazzarri  – che sabato scorso ha ricevuto dall’azionista di maggioranza una netta critica sul gioco della squadra – chieda già degli obiettivi senza sapere che mercato faremo”.

Il tecnico, al di là della questione rinnovo, non è in discussione: “E’ uno che lavora duro, giorno e notte. Pensa sempre a un percorso di crescita con i giocatori. Anche a Napoli è stato così, ma ha avuto quattro anni per farlo. Oggi non possiamo permetterci top player, ma domani spero di sì: giocatori come Busquets, Luiz Gustavo e Dzeko mi piacciono”, chiosa Thohir che è sbarcato ieri a Milano.

R.A.