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Inter, Thohir: “Domani bisogna vincere. Se non andiamo in Champions…”

Erick Thohir (Getty Images)

Erick Thohir (Getty Images)

INTER-SAMPDORIA THOHIR / MILANO – Erick Thohir, presidente dell’Inter, ha rilasciato una lunghissima intervista ai microfoni di ‘SkySport’. Questo il riassunto sostanziale delle sue dichiarazioni: “Sono contento dell’invito di Nasser (Al-Khelaifi, presidente del PSG, ndr) a Parigi, è bello intessere relazioni con altri club, abbiamo fatto delle amichevoli col PSG e ne faremo altre. Di mercato però non abbiamo parlato. Il ritiro? L’hanno deciso Mancini e la dirigenza, credo che sia importante perché molti giocatori arrivano da diversi paesi, può essere un’opportunità per stare tutti insieme e rinforzare l’unione in modo rilassato e calmo. Con la Sampdoria dobbiamo vincere e resto ottimista, perché abbiamo una buona squadra. Mancini resta il numero uno per noi, la squadra ora dovrà prendere coscienza del proprio valore e combattere per dimostrarlo. I nostri progetti senza Champions? Bisogna arrivarci perché è importante, ma abbiamo preparato tre piani: uno per la Champions, uno per l’Europa League e uno in caso di assenza dalle competizioni europee, quindi siamo preparati. Il fatturato sta crescendo, da 160 a 180 milioni, e abbiamo costruito la squadra per le possibilità che avevamo. Se andremo in Champions potremo spendere di più e questa è una grande differenza, ma anche restando così possiamo competere per campionato e per l’Europa”.

Partner asiatici? Non li sto cercando come azionisti, su questo si fa confusione. Da una parte sto cercando dei partner, ma intesi come sponsor. Dall’altra parte, pur non avendo parlato con nessuno dell’acquisizione di quote, per il futuro non si può dire nulla: il mondo sta diventando sempre più globale e la Cina ha speso tantissimi soldi nel mercato, se può arrivare un aiuto credo che sia un bene. Ronaldo e Mourinho? Bello che vengano al ‘Meazza’. Sono un fan di Ronaldo, l’ho incontrato a Parigi e abbiamo parlato di tante cose. Forse un giorno, in giro per il mondo, lavoreremo anche con lui. Mourinho invece l’ho incontrato a Giakarta qualche anno fa, quando ancora non ero il presidente dell’Inter. Lui ha fatto la storia di questo club ed è un grandissimo, ma noi adesso abbiamo Mancini che a sua volta qui ha fatto grandissime cose. Ha vinto tre scudetti e penso che possa risollevare la squadra, che comunque in un anno è già cambiata tantissimo”.

Il futuro di Icardi? Lui fa parte di un progetto, come Miranda, Murillo, Medel, Kondogbia, Telles, Ljajic, Jovetic e tanti altri. Abbiamo un progetto che li include tutti, vogliamo realizzare un blocco che possa restare qui per 2-3 stagioni. Non si può cambiare la squadra tutti gli anni, ma aggiungeremo qualcosa a seconda delle necessità. Palacio ha rinnovato, con Nagatomo ne stiamo parlando. Anche in caso di mancata qualificazione alla Champions non smantelleremo niente, resteremo così”, ha concluso.

Alessandro Caltabiano