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Lazio-Inter, le pagelle: Andreolli, gioia meritata. Disastro Murillo, l’unico errore di Vecchi

Lazio-Inter 1-3, gioia per Andreolli (Getty Images)

LAZIO-INTER 1-3 PAGELLE / L’Inter interrompe il digiuno di vittorie battendo la Lazio a domicilio. Allo stadio ‘Olimpico’ finisce 1-3, con i nerazzurri bravi e fortunati nel ribaltare l’iniziale vantaggio biancoceleste firmato da Keita su rigore: in rete Andreolli ed Eder, con un’autorete di Hoedt per l’1-2.

INTER

Handanovic 6 Rigore oggettivamente imparabile, nel primo tempo non gli capitano altre grosse occasioni per mettersi in mostra. E nemmeno nella ripresa.
D’Ambrosio 6 Prestazione sufficiente, fa il suo senza strafare e non corre troppi pericoli. In avanti si vede saltuariamente e comunque non fornisce un contributo significativo, anche perché dopo l’uscita di Murillo si posiziona nel terzetto difensivo.
Murillo 4,5 Prima rischia con una spinterella su Keita, poi riesce a procurare il rigore che porta all’1-0 biancoceleste stendendo Keita sul lato sinistro dell’area. Poco dopo esce, ammonito e acciaccato.
> dal 23′ Santon 6 Torna in campo dopo una lunghissima astinenza e lo fa da difensore centrale, disputando una partita senza infamia e senza lode.
Andreolli 7 Prestazione sufficiente dal punto di vista difensivo, in più l’ex Chievo si toglie lo sfizio di segnare l’1-1. Un gol che non conta più niente ma che è meritato, considerati la tanta sfortuna avuta dal giocatore nei mesi scorsi e il suo senso di appartenenza mai nascosto durante gli anni all’Inter, lui che è un canterano nerazzurro dal lontano 2003.
Nagatomo 6 Di nuovo titolare, ripaga con il solito compitino. Nel primo tempo si fa vedere anche davanti in alcune occasioni, in fase difensiva riesce a tenere sicura la sua zona di competenza. Si perde quando c’è da fare il salto di qualità.
Medel 6 Buona prestazione da parte del ‘Pitbull’ cileno, al rientro dalla squalifica. Una crescita significativa dopo alcune apparizioni da dimenticare.
> dall’86’ Banega sv
Gagliardini 6,5 Solido ed efficace, rincorre gli avversari e conquista palloni per tutto il match, salvo qualche momento di appannamento dovuto anche alle difficoltà della squadra.
Candreva 6,5 Non è sempre efficace, anzi, lo è molto di rado. Però ha se non altro il grosso merito di provarci sempre. Si rende molto utile in fase difensiva quando il match lo richiede e regala un grosso apporto anche in fase offensiva, compreso il cross da cui scaturisce l’1-2 di Hoedt.
Brozovic 6 Si muove tanto ma non lo fa sempre in maniera ragionata. A metà ripresa mostra le sue qualità mandando in porta Eder con un filtrante da centrocampo, ma ad alcune giocate importanti fanno da contraltare i tanti palloni persi – a volte con sufficienza – in fase di impostazione. Contributo comunque positivo.
Perisic 6 Volenteroso, ma in questo scenario desolante non riuscirebbe a mettersi in mostra neppure Ronaldo. Nel secondo tempo la squadra nerazzurra migliora e il croato continua a darsi da fare, ma non riesce più a pungere e non entra nel tabellino.
Eder 6,5 Nel primo tempo si vede poco. Migliora l’atteggiamento nella ripresa, ma già al 49′ sciupa un’occasione colossale calciando alto. Non può però sbagliare al 74′, e sigla da pochi metri l’1-3 che chiude definitivamente la partita. In generale una buonissima prova per l’oriundo, bravo a non far rimpiangere Icardi.
> dall’81’ Pinamonti sv

Vecchi 7 Avvio equilibrato ma ormai si sa, il copione è sempre lo stesso e il vantaggio laziale non sorprende affatto. Sorprende invece la reazione avuta dall’Inter intorno alla mezz’ora, con la rete di Andreolli e il sorpasso sancito da uno scellerato autogol di Hoedt. Nella ripresa i nerazzurri, al netto di qualche decisione arbitrale favorevole, riescono a tenere il controllo del match giovandosi di due espulsioni tra i biancocelesti e trovando anche l’1-3 con Eder, senza subire eccessiva pressione da parte dei padroni di casa. Il tecnico comunque ci mette del suo prendendo le misure a Inzaghi con un 3-4-3, contromossa intelligente che mette in grande difficoltà i laziali e il loro 3-5-2.

LAZIO 

Vargic 5,5 Titolare e al debutto con la Lazio, sicuramente si augurava una partita migliore. Incassa il primo gol da incolpevole, sul secondo viene tradito da Hoedt mentre sul terzo non arriva sul pallone.
Wallace 6 Impegna bene Perisic e Nagatomo, che dalle sue parti sono pericolosi soltanto a tratti.
De Vrij 6 Molto attento sin dalle prime fasi, anche se in realtà non c’è troppo da fare. Poi l’Inter sale in cattedra e all’olandese non resta che navigare a vista.
> dal 59′ Basta 6 Entra oggettivamente nel momento peggiore, e si adegua al grigiore generale.
Hoedt 4 È il principale responsabile della debacle biancoceleste. Sigla un’autorete scellerata permettendo ai nerazzurri di passare in vantaggio nonostante un unico tiro in porta, nella ripresa rischia anche l’espulsione per una spinta su Andreolli a gioco fermo.
Felipe Anderson 5,5 Comincia bene e procura anche il rigore poi trasformato da Keita, ma si può dire che la sua partita finisce qui. Nella ripresa, a risultato compromesso, lascia il posto al giovane Crecco.
> dal 79′ Crecco sv
Milinkovic-Savic 5 Ha qualche responsabilità in occasione dell’1-1 nerazzurro, visto che si abbassa colpevolmente permettendo ad Andreolli di staccare di testa. Anche in fase offensiva non mostra il solito supporto.
Biglia 6 Non la sua migliore prestazione, ma l’argentino tiene comunque botta di fronte ai dirimpettai nerazzurri.
Luis Alberto 5,5 Potrebbe fare di meglio: il suo contributo in mediana si sente soltanto a tratti.
> dal 67′ Lombardi 6 Da una sua respinta arriva, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo, il definitivo 1-3 di Eder.
Lulic 5 Sufficiente, ma nella ripresa rovina tutto incassando due cartellini gialli in 7′. Il primo è particolarmente ingenuo perché arriva per una reazione sconsiderata a una semplice rimessa laterale assegnata ai nerazzurri.
Immobile 5 Impalpabile, fa a sportellate ma non gli capitano mai occasioni per pungere.
Keita 6 Molto mobile e cercato spesso dai compagni, ha il merito di battere Handanovic dal dischetto per il vantaggio laziale. Al discreto 7 del primo tempo fa però seguito un 5 nella ripresa, considerato il doppio cartellino giallo rimediato in 5′. Il secondo è forse opinabile, ma tant’è.

Inzaghi 5,5 Per fare peggio di quest’Inter ce ne vuole, e alla sua squadra basta allentare un po’ la presa nel primo tempo per incassare due gol evitabili (soprattutto il secondo). Nella ripresa i biancocelesti tornano all’assalto, sulla falsariga di quanto accaduto nella prima mezz’ora di gara, ma poi capitolano dopo l’espulsione di Keita e l’1-3 di Eder. Se all’Inter era stato fatale il 7-1 rifilato all’Atalanta (nerazzurri mai più vincenti, fino a oggi), alla Lazio sembra essere accaduta la stessa cosa dopo il 7-3 alla Sampdoria ed è sintomo preoccupante considerato che i biancocelesti non hanno ancora blindato il quarto posto.

Arbitro Di Bello e assistenti 5 Il rigore per la Lazio sembra starci, e potrebbe starcene un altro sull’episodio che invece costa – paradossalmente – il secondo giallo a Keita per simulazione. Netto invece il rosso a Lulic, poco dopo andrebbe espulso anche Hoedt, già ammonito e autore di uno spintone ad Andreolli a gioco fermo.

Alessandro Caltabiano