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Inter, Agroppi: “Spalletti ha passione, competenza e personalità”

Spalletti – inter.it

INTER AGROPPI INTERVISTA/MILANO-L’ex allenatore Aldo Agroppi, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Gli hanno chiesto, cosa non gli piace del calcio moderno e lui ha dichiarato: ” I procuratori. Senza queste figure Donnarumma avrebbe firmato il nuovo contratto in un nano-secondo. La miscela esplosiva è: procuratori più genitori. Poi, ci sono i cinesi…” In merito ha spiegato: “… Che falsano il mercato. L’Inter l’estate scorsa ha messo sul piatto 120 milioni di euro ed è arrivata settima. Ora ne spenderà altrettanti. I cinesi del Milan hanno fatto acquisti per oltre 200 milioni. Un presidente come Cairo come può competere con simili follie? Dico Cairo ma penso anche ai Della Valle che si sono stancati di spendere e di essere contestati perché arrivano soltanto quinti, sesti o settimi. Siamo fuori di testa. Questo è il campionato dei folli“. Gli domandano un parere su Spalletti neo allenatore nerazzurro e lui ha detto: “Luciano mi piace. E’ stato un fenomeno a gestire il finale di carriera di Totti. Non era facile rimettere a posto le cose dopo i disastri del sergente Garcia. Solo Zorro poteva riuscirci. Però il vero eroe della storia è stato Francesco”. Gli chiedono di spiegarne il motivo e lui ha risposto: “A Totti sarebbe bastato alzare un dito per scatenare la guerra e far fuori Spalletti. Invece ha accettato tutto. Anche di entrare a pochi minuti dalla fine. L’ho visto persino ascoltare un tale, presunto tecnico, che gli disegnava su un foglietto i movimenti da fare. A Totti! Fossi stato Francesco avrei strappato quel foglio”. Gli chiedono, come potrà essere il connubio SpallettiInter e lui ha spiegato: “Luciano ha passione, competenza e personalità. Dovrà rimettere ordine nello spogliatoio. L’Inter deve ritrovare la cultura del lavoro“. Gli domandano un parere su Icardi e Borja Valero e Agroppi ha risposto: “Giocatore importante ma lo vedo un po’ troppo condizionato dalla moglie. Per giocare con Spalletti dovrà cominciare ad allenarsi a testa bassa. Prendendo Valero, Spalletti ha messo dentro lo spogliatoio una figura che spiega coi fatti quale deve essere il decalogo del bravo calciatore”.

Luigi De-Stefani