INTER, INTERVISTA PAZZINI / MILANO – A quasi un anno dal suo arrivo all’Inter, Giampaolo Pazzini ripercorre le tappe della sua carriera tracciando anche un bilancio della sua più recente esperienza con la maglia nerazzurra sulle pagine del ‘Guerin Sportivo’: “Comincio a sentire sulla pelle il peso di questa maglia – dichiara l’attaccante – Ti rendi subito conto di giocare per una grande squadra che lotta per traguardi importanti. Ed è subito che mi sono accorto di avere più fame di vincere, quando parti dal basso ma dentro sei ambizioso, approdare in una squadra più prestigiosa è naturale. Alla mia prima gara con l’Inter – ricorda – ho subito siglato un’importante doppietta, mi sentivo già bene e convinto di poter ben figurare. Qui si acquisisce in fretta sicurezza ed autostima”. Pazzini elogia anche i suoi compagni: “Durante gli allenamenti alla Pinetina è incredibile osservare capitan Zanetti che corre come un ragazzino della Primavera nonostante i 38 anni di età. Per non parlare delle giocate di Sneijder, o il calcio di Stankovic, o ancora gli allunghi di Maicon…”. L’attaccante toscano si prende una percentuale dello scudetto del 2010: “Un buon 20% me lo sento mio – scherza – grazie al mio gol contro la Roma di mister Ranieri, che ringrazio per la stima dimostratami sin dal primo giorno dal suo arrivo, ho contribuito allo scudetto nerazzurro”. Infine Pazzini glissa sulla breve parentesi di Gasperini: “Non ero contento di stare in panchina ma ormai è passato, rispetto le scelte del tecnico. Mi emozionai quando il presidente Moratti lo richiamò ad avere maggiore considerazione di me. Mi sentivo davvero felice. E Moratti non è una persona qualunque…”
G.I.
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