INTER, DIEGO MILITO DERBY CASSANO PALACIO JUVENTUS SCUDETTO / MILANO – Sei gol nei derby di Milano, se non è amore poco ci manca. La faccia esultante di Diego Milito sarebbe da appendere come invito a partecipare alla festa di ‘San Siro’. Ovviamente, gli invitati dovranno essere solo ed esclusivamente i tifosi nerazzurri. La festa, casomai, il Principe la farà al Milan, punito già sei volte in tre anni. Poi, con un Cassano vicino, tutto è ancor più facile. O no? “Antonio non si scopre certo ora – ha dichiarato l’argentino a ‘La Gazzetta dello Sport’ – E’ un uomo assist, appena si gira col pallone cerca subito un compagno libero da servire. Vede e gioca a calcio come pochi. Devi capire ogni suo gesto, trovare un’intesa con lui. Ma è molto facile – assicura Milito – Lui trova sempre il modo giusto per servirti il pallone. Giorno dopo giorno ci conosciamo sempre di più”.
All’Inter non c’è solo l’attaccante barese. Si è visto pochissimo Palacio, comunque una garanzia secondo il centravanti nerazzurro: “Se fosse stato più presente, la squadra ci avrebbe guadagnato. E’ stata un’assenza pesante per tutti, Rodrigo apre le difese in due, spezza gli equlibri. E’ una pacchia giocarci insieme. Con il Trenza e Cassano sono in una botte di ferro, senza dimenticare Coutinho. Anche lui è davvero straordinario”. Il derby sarà una gara strana per FantAntonio, visto che fino a qualche mese fa si trovava dall’altra sponda del Naviglio: “Mi è sembrato tranquillo in questa settimana, ha cazzeggiato come sempre, l’ho visto allegro e sereno. Se lo fischiano gli fanno un favore. Ha detto che lei ‘vincerà la classifica marcatori…’ “Spero abbia ragione, ma il mio obiettivo è vincere qualcosa di importante a livello di squadra”.
Parliamo dello scudetto, allora: “La Juventus è la favorita, un po’ dietro il Napoli. Ma i bianconeri non dovranno cullarsi troppo – ha sottolineato – Noi disturberemo il loro cammino fino alla fine, dovranno sudarselo”. Il derby richiede una sola cosa: la vittoria. Che servirebbe per i tre punti, ma anche per dare una definitva svolta alla stagione: “Vincendolo aumenterebbe la fiducia, però non avrai la garanzia di cominciare a volare”. Contro la Fiorentina, sombrero al difensore e tiro al volo. Traversa in pieno, un peccato. Un gol così farebbe crollare la curva Nord: “Magari, intanto tocco ferro e non mi illudo“, ha concluso Milito. Una rete del genere varrebbe il prezzo del biglietto, al di là dei tre punti.
Raffaele Amato
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