INTER, PARLA JAVIER ZANETTI / MILANO – Pasta del capitano, anzi, l’urlo del capitano. Mite, sorridente, diplomatico fino all’eccesso. Unico nel suo genere, di uomo e di calciatore. Meglio giudicare le prestazioni sul campo, di quelle umane spetta ad altri parlare, giudicare. Il numero quattro dell’Inter lancia la sfida alla Juve, andando controcorrente rispetto alle dichiarazioni del suo allenatore e dello stesso Moratti, molto cauti sull’argomento. Scudetto sì o no? “Lotteremo fino alla fine per questo obiettivo, per noi importantissimo – ha dichiarato Zanetti in occasione del Gran Galà della Fundacion Pupi e di Colombia te quiere ver – Contro il Napoli abbiamo vinto una partita delicata, la fiducia del gruppo è ora aumentata. Non molleremo nulla da qui al termine dela stagione, non lo abbiamo fatto quando perdevamo figuriamoci adesso. L’Inter ha sempre avuto una precisa identità, di questo ne sono e ne siamo fieri”. Stramaccioni ha studiato molto bene il Napoli, schierando una formazione solida e compatta, con il capitano quasi davanti la difesa: “In quella posizione mi son trovato davvero bene – ha aggiunto Zanetti – Con il mister c’è intesa, è preparato nonostante sia molto giovane. Con umiltà ogni traguardo è possibile”.
Raffaele Amato
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