INTER, PARLA MATEO KOVACIC / MILANO – Il peso delle responsabilità tutto sulle sue spalle. Forti, nessuno lo mette in dubbio, ma ancora giovani. Troppo giovani, del resto è poco più che maggiorenne, per sperare di invertire la rotta affidando ogni speranza di risalita sulle sue qualità, che sono molte ma che nessuno sa quanto e come potranno esplodere. Mateo Kovacic dimostra di avere personalità, paura di niente e tanta voglia di stupire: “Non vedo l’ora di scendere in campo – ha dichiarato ai microfoni di ‘Inter Channel’ -, domenica sera esordirò in uno stadio incredibile (il ‘Meazza’, ndr), spero di far gol e di aiutare la squadra a vincere“. L’ambientamento prosegue bene, grazie soprattutto al supporto dello spogliatoio nerazzurro: “La loro accoglienza è stata molto calorosa, in particolare quella del capitano Zanetti, un grande uomo e un grande campione”. Per un giovane come lui le fonti d’ispirazione devono essere state tante: “Be’, sicuramente: Prosinecki, Modric… ma anche Roberto Baggio“. Titolare contro il Chievo, quasi sicuramente. Ma in che ruolo? “Non ho preferenze, l’importante è giocare dando sempre il massimo”. Finale di rito per ogni calciatore che approda in un nuovo club: “Un saluto a tutti i tifosi interisti, li ringrazio molto per l’affetto mostratomi in questi giorni”, ha concluso Mateo Kovacic.
Raffaele Amato
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