INTER, IL RITORNO EMOZIONANTE / MILANO – ‘Era de maggio’. Di maggio, esattamente il giorno 2, mercoledì sera. Dall’orrenda sconfitta di Parma, una delle partite più brutte dell’era Stramaccioni. Ci son voluti nove mesi, “un parto”, per rivedere il centrocampista lottatore calcare nuovamente un campo da calcio. Al ‘Meazza’ mancava addirittura dall’11 aprile 2012, insomma, da un’eternità. Ma è stato bello, rivederlo. Al di là del tifo, è stata un emozione per chi segue il calcio, per chi ne parla e per chi lo commenta. Il ritorno di ‘cuore caldo e testa fredda’, del calciatore amato più di tutti dai suoi tifosi e dagli allenatori, da chi lo ha allenato e da chi avrebbe voluto ma non ha potuto per ragioni di sorte e di merito. Stankovic, se lo chiamano il ‘Drago’ ci sarà un perché: la speranza, ora, è di non dover aspettare un altro anno per poter ammirar di nuovo il suo giocar da grande campione. Al tramonto di una carriera, purtroppo. E di questo, consentitecelo, ci dispiace assai. Più di qualsiasi altra cosa.
Raffaele Amato
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