INTER YUTO NAGATOMO / MILANO – Non è blasfemia, bensì pura verità: è insostituibile. Lo era un anno fa, lo è oggi. Brevilineo, alto circa e massimo un metro e settanta: piccoletto, rapido, svelto nelle incursioni e bravino nei cross. Migliorabile nelle diagonali difensive, non gli si può dir nulla in quanto a impegno e sacrificio. In poche parole, un autentico giapponese. Yuto Nagatomo è per Mazzarri, come per Stramaccioni dodici mesi fa (in avanti), un intoccabile. Per necessità, sicuramente. Perché Pereira non dà garanzie, nelle prime tre giornate della passata stagione il laterale uruguagio non era, idem oggi, al massimo della condizione fisica. I numeri sono numeri: quelli del nipponico recitavano e recitano 270, ovvero i minuti disputati dal laterale sinistro nelle prime tre gare di campionato (come un anno fa), ai quali aggiungerci i 2 gol messi a segno contro Genoa e Catania, biglietti da visita per la nuova stagione, che sarà – forse – ben diversa da quella passata. Come lui, Palacio. Ma in questo caso il livello dell’insostitubilità si alza, e pure di molto.
Raffaele Amato
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