INTER MAZZARRI / MILANO – Chi ben comincia, è a metà dell’opera. Un’opera che Walter Mazzarri ha intenzione di modificare nei prossimi mesi, o addirittura nelle prossime settimane. Tutto dipenderà dall’evoluzione fisica di Diego Milito, autore di una doppietta a Reggio Emilia, dopo i sette mesi di stop forzato causa il grave infortunio al ginocchio del febbraio scorso.
Il bomber argentino è senz’altro il tassello ideale per provare a innalzare il livello generale della squadra nerazzurra, che ha ottenuto dieci punti nelle prime quattro giornate ma che è tutt’ora priva di un campione in grado di vincere da solo le partite. Insomma, Mazzarri ha fiducia nei suoi mezzi e nei suoi giocatori, però sa benissimo che per ambire all’agognato terzo posto serviranno le ‘gemme’ del ‘Principe’, il quale resta – a dispetto dei suoi 34 anni – uno dei migliori centravanti europei.
L’idea che ronza nella testa del sanvincenzino, è molto semplice: conferma della difesa a tre, passaggio alla mediana a quattro; Alvarez da interno, Palacio – come la terra con il sole – a ruotare attorno a Milito. Un finto tridente che non squilibri troppo la squadra, garantendo però maggior peso alle giocate d’attacco, soprattutto contro avversari chiusi a riccio nella propria metà campo. Non è escluso nemmeno, assai in là, l’utilizzo della difesa a quattro, adottata dallo stesso allenatore nella scorsa stagione, quando sedeva sulla panca del Napoli.
Raffaele Amato
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