“Cosa penserebbe mio padre? Lui è stato la storia dell’Inter dal 1961 al 2006, ha visto svilupparsi molti cambiamenti non solo nella squadra, ma anche nel mondo e nella mentalità. Nel calcio moderno contano i bilanci: un passaggio di proprietà è inevitabile, da questo punto di vista, e mio padre lo avrebbe accettato. Anzi, lo avrebbe visto come un modo per migliorare le cose. Da dirigente ha vissuto allontanandosi a tratti dalla società, ma è sempre tornato perchè amava l’Inter“.
Chiusura dedicata alla provocazione riguardo una possibile fusione tra Inter e Milan: “Un tifoso milanista accanto a me in tribuna non sarebbe un problema, anche mia moglie è milanista quindi ci sono abituato… Una fusione comunque sarebbe impossibile, gli scontri con il Milan rendono il calcio più bello per noi. Il Milan è il lato oscuro dell’Inter, non possiamo fare a meno dei nostri avversari storici”.
A.C.
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