CALCIOMERCATO INTER JUAN JESUS / MILANO – Juan Jesus come Moratti, è un fiume in piena. Il difensore brasiliano, per una serie di ragioni insostituibile nello scacchiere difensivo dell’Inter, ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’ spiega perché, tra le tante offerte ricevute, nel gennaio 2011 scelse di approdare nella Milano nerazzurra: “Accettai di venire all’Inter perché il progetto che mi prospettarono era adatto a me e a quel che cercavo: ricostruzione fatta di giovani ai quali va dato il tempo di crescere. E per di più in un grandissimo club”.
Quattro squadre volevano Juan Jesus, tre italiane e una portoghese: “Il Benfica, poi Juventus, Inter e il Napoli di Mazzarri. Al quale evidentemente piacevo già, ma a cui ho gentilmente detto no, come alla Juve, per scegliere l’Inter”. No a Mazzarri, che poi se l’è ritrovato come allenatore quasi un anno e mezzo dopo: “Il mister mi sta insegnando e perfezionando il concetto di posizionamento: quindi guardare l’azione, capirla prima, guadagnare tempo per eventualmente andare in anticipo. Devo solo ringraziarlo: mi sta sempre vicino, mi dice come migliorare“.
Ecco il connazionale che spera di vedere un giorno vestire la maglia nerazzurra: “Leandro Damiao, mio ex compagno all’Internacional. L’Inter lo ha seguito? Magari venisse… Ma mi piace anche Oscar del Chelsea”. Su Jorginho e Iturbe del Verona, invece… “Il primo è forte, e so che pur se brasiliano vorrebbe giocare con l’Italia: è giusto che ognuno faccia le proprie scelte. Iturbe l’ho incontrato nel Sudamericano Under 20, mi diede fastidio: forte, velocissimo, va fermato”. Futuro all’Inter, ma se chiamasse il Real Madrid? “Eh.. io penso solo al presente“, conclude in dribbling Juan Jesus.
R.A.
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