INTER CUORE MORATTI TRAPANI / MILANO – Una serata da incorniciare,da ricordare per tutta la vita, da raccontare a figli e nipoti. E’ la notte che il Trapani ha vissuto a San Siro, la scala del calcio, contro l’Inter. Una favola, nella favola di un club siciliano che, giusto qualche anno fa, militava tra i dilettanti. Troppo bello per essere vero, troppo bello per andarsene a mani vuote. E allora succede che, – come svelato da ‘La Gazzetta dello Sport’ – rientrati negli spogliatoi, i Madonia, i Caccetta e i Daì esprimano il desiderio di avere come souvenir non un filo d’erba, non una foto col campione, ma le maglie dell’Inter. Maglie che non sono state scambiate in campo al 94’ ma che sì, insomma, bello tornarsene a casa con quel trofeo tutto nerazzurro da esibire in allegato al racconto della nottata milanese. Solo che nel momento in cui i giocatori siciliani decidono di andare verso lo spogliatoio avversario, quelli dell’Inter hanno già messo da una parte le maglie o sono a fare la doccia o chiacchierano del match appena concluso e come fai a disturbare. E allora? E allora c’è che l’occasione imperdibile non va persa, ed è in quel momento che un dirigente trapanese incoccia Massimo Moratti e chiede i preziosi regali di Natale. «Nessun problema» risponde il presidente onorario che chiama un addetto e lo manda a prendere il maggior numero di maglie possibile. Bella mossa, in una serata di belle mosse che i giocatori del Trapani non scorderanno.
L.P
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