Da+Moratti+a+Thohir%3A+l%26%238217%3BInter+proprietario-centrica+e+i+%28non%29+poteri+di+Ausilio
interliveit
/2014/04/16/moratti-thohir-linter-proprietariocentrica-i-non-poteri-ausilio/amp/

Da Moratti a Thohir: l’Inter proprietario-centrica e i (non) poteri di Ausilio

Mazzarri, Thohir e Moratti (Inter.it)

INTER THOHIR / MILANO – Da Moratti a Thohir, qualcosa è cambiato e qualcosa cambierà. Per adesso, però, l’Inter possiamo ancora definirla fin troppo proprietario-centrica. Tutto è affidato all’indonesiano, compresa la parte tecnica e comunicativa (dove manca una figura). Non si capiscono bene, ad esempio, i ruoli di Fassone e Ausilio. Il primo, secondo molti un bravo dirigente esperto in marketing, fa il supervisore di tutte le aree (alias direttore generale), non si sa con quali deleghe e competenze. Di certo quelle calcistiche lasciano a desiderare: fu lui ad architettare il vergognoso scambio (poi saltato, per fortuna dell’Inter) alla pari Guarin-Vucinic con la Juventus, ovviamente con l’appoggio di presidente e allenatore. Il secondo, dopo averne combinate di tutti i colori con Branca, ha indossato proprio le vesti che furono per oltre un decennio dell’ex ‘Cigno di Grosseto’. Fa il direttore tecnico quasi con lo scudo protettivo dell’immacolato, il senza peccato che fa viaggi in Europa un po’ come il suo predecessore in Sudamerica. Ma ancora non si riesce a comprendere cosa faccia all’Inter: un capo area tecnica dovrebbe costruire la squadra con pieni poteri, col budget imposto dal vertice e, soprattutto, scegliere (o confermare) l’allenatore: al di là di ciò che pensa la proprietà. Decisioni che invece prende e prenderà Thohir (da Hernanes alle vociferate ‘missioni’ per Torres e Morata). Quindi Ausilio non è il Sabatini nerazzurro, ma continua a essere uno yes-man con poltrona, la propria, da tenersi ben stretta. Non l’unico, peraltro. L’Inter proprietario-centrica e senza grandi disponibilità economiche non può andare lontano, lo si è visto con Moratti. Serve una società ben strutturata, con dirigenti all’altezza e nei ruoli consoni alle proprie competenze. Tutto questo ancora non si vede – per ora sono arrivati manager esperti in settori di meno impatto, che non vuol dire di meno importanza -, anche se è giusto dare ulteriore tempo (non infinito) al business man per progettare un club che funzioni per davvero.

Raffaele Amato

Raffaele Amato

Published by
Raffaele Amato

Recent Posts

  • Calciomercato Inter: ultimi scoop di mercato

Inter, sirene dalla Spagna: addio al difensore?

Inter, sirene dalla Spagna: addio al difensore. I nerazzurri rischiano di vedere sfumare l'obiettivo di…

20 ore ago
  • Inter News: tutte le ultime notizie nerazzurre

Milan-Inter, Bisseck fuori per infortunio: le condizioni del difensore

Milan - Inter, Yann Bisseck ha dovuto lasciare la gara per infortunio. Le condizioni del…

2 giorni ago
  • Calciomercato Inter: ultimi scoop di mercato

Milan-Inter, cosa ci può dire il derby di domani: le probabili formazioni

L'Inter prepara il primo derby di stagione contro il Milan. Ecco cosa ci potrà dire…

3 giorni ago
  • Calciomercato Inter: ultimi scoop di mercato

Inter, ecco l’esterno: possibile scambio con Asllani in vista

Inter, novità sul fronte esterno: potrebbe essere lui il nome giusto per Chivu, possibile scambio…

4 giorni ago
  • Calciomercato Inter: ultimi scoop di mercato

Dopo Zalewski l’Atalanta pesca un altro interista? Il punto sulla trattativa

L'Atalanta avrebbe messo nel mirino un altro giocatore nerazzurro. Dopo Zalewski nuovo affare tra i…

5 giorni ago
  • Calciomercato Inter: ultimi scoop di mercato

Cosa abbiamo capito da Manchester City-Inter

L'Inter ha sconfitto ai rigori il Manchester City nell'importante test amichevole pre campionato. Ecco che…

6 giorni ago