INTER MAZZARRI / MILANO – “Ora sono felice e realizzato, faccio quello per cui credo di essere realmente portato, quello che davvero mi piace e sento di poter far bene”. Lo ha detto Mazzarri nell’incontro con gli allenatori e i dirigenti del Centro Sportivo Italiano. Dove si è parlato anche di giovani: “E’ vero che si investe poco su di loro, è un momento economicamente difficile per l’Italia in generale, che si riflette anche nel calcio – le considerazioni fatte dal tecnico dell’Inter -. Per questo bisognerebbe investire anche nei settori giovanili per far crescere i ragazzi che abbiamo in casa: purtroppo siamo un po’ esterofili, mentre in Italia ci sono delle risorse pazzesche. Basti dire che a tutti i bambini piace il calcio: bisognerebbe potenziare i nostri settori giovanili investendo su bravi istruttori, che a certe età sono fondamentali, per far crescere il giocatore tecnicamente e umanamente. In questo senso, mi paragono a un maestro di scuola: traggo soddisfazione dal poter trasmettere qualcosa ai miei alunni”. Mai un esonero in carriera, un record che sarebbe potuto ‘cadere’ qualche mese fa, quando l’Inter arrancava in campionato: “Fatti i dovuti scongiuri… Sono stato in piazze dove i presidenti erano noti come dei ‘mangia allenatori’, ma un tecnico cerca anche la soddisfazione per l’azienda che lo paga: vuol dire che in carriera ‘ho fatto tornare i conti‘…”.
R.A.
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