INTER OSVALDO BONINSEGNA / MILANO – Il meraviglioso gesto tecnico di Osvaldo non solo ha permesso all’Inter di sbloccare la gara contro l’Atalanta ma ha anche avuto il merito di far tornare alla mente la prodezza (su cross di Facchetti), simile però più bella, di un certo Roberto Boninsegna in un’Inter-Foggia del 2 maggio 1971: “Il gol in rovesciata è il prodotto di tanti fattori, che devono collimare nello stesso istante: deve arrivarti il cross perfetto, devi essere nella posizione giusta e in una frazione di secondo devi coordinarti per dare forza alla palla. Mica facile – dichiara proprio ‘Bonimba’ a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Il coefficiente di difficoltà è altissimo. Ci vuole coraggio ma anche un po’ di follia, perché ti può esporre a brutte figure. Basta poco per mandare la palla in tribuna”. Da Boninsegna a Djorkaeff contro la Roma, passando per Rummenigge contro i Rangers e, appunto, Osvaldo contro l’Atalanta. L’Inter e gli interisti conoscono bene il valore e la bellezza di un gol in rovesciata…
R.A.
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