AMARCORD INTER / MILANO – Cinquanta anni fa l’Inter salì sul tetto del mondo per la prima volta, e per la prima volta una squadra italiana alzava al cielo la Coppa Intercontinentale, un trofeo allora più serio e sentito rispetto a quello di oggi, oramai un ridicolo mini-torneo con la partecipazione di club poco appariscenti e assai scarsi. Il 26 settembre 1964, dopo aver conquistato nel maggio dello stesso anno la prima Coppa dei Campioni, battendo il super ma a fine ciclo Real Madrid di Puskas e Di Stefano, Picchi e compagni sconfissero l’Independiente nello spareggio (1-0 l’andata ad Avellaneda, 2-0 nerazzurro a Milano) guarda caso andato in scena al ‘Santiago Bernabeu’ di Madrid, per 1-0 con gol decisivo di Mario Corso (che, come capitan Picchi, era poco sopportato da Herrera) al 110′. Entrambe si affrontarono di nuovo dodici mesi dopo: 3-0 al ‘Meazza’ poi in Argentina l’Inter dovette subire un clima a dir poco intimidatorio, con sassaiola dei tifosi dei ‘diablos’ prima dell’incontro, che comunque non impedì ai nerazzurri di tenere lo 0-0 e confermarsi i migliori al mondo. D’altronde quella era la Grande Inter, uno squadrone che stravincerebbe anche nel calcio cosiddetto moderno.
Raffaele Amato
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