INTER KOVACIC / MILANO – Contro l’Udinese Roberto Mancini ha schierato per la prima volta Kovacic nel ruolo di trequartista. Nella veste per molti congeniale alle sue qualità, il centrocampista croato ha fornito una prestazione in chiaroscuro, palesando tutti i limiti che forse potrebbero costringere il tecnico nerazzurro a riconsiderare la sua scelta. Alle spalle delle punte il classe ’94 è stato sì maggiormente dentro il cuore del gioco dell’Inter – come dicono i numeri snocciolati da ‘La Gazzetta dello Sport’: 71 passaggi totali (62 positivi, 9 negativi) e 52 nella metà campo avversaria – ma ha nuovamente dimostrato di non avere le giuste caratteristiche per interpretare il ruolo che, riavvolgendo il nastro di cinque anni, fu di Wesley Sneijder. Il numero dieci è infatti mancato nell’ultimo passaggio (16 palle sbagliate), nelle conclusioni da fuori come nella finalizzazione (dove l’olandese eccelleva), anche in quella semplice – a tu per tu con Karnezis – in cui ha colpevolmente colpito la traversa.
R.A.
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