INTER-LAZIO 2-2 / MILANO – Croce e delizia, limitata ma mai doma l’Inter di Mancini. Dopo un primo tempo finito sotto di due gol, siglati entrambi da Felipe Anderson, nella ripresa i nerazzurri schiacciano la Lazio accorciando le distanze prima con Kovacic, autore di una prova magistrale e un gol straordinario, poi pareggiando 2-2 con Palacio, che interrompe il digiuno di gol durato 225 giorni. La zona Champions rimane lontana e difficile da raggiungere, considerato pure il folto numero di avversarie che sono davanti, ma forse questa partita potrebbe dare una svolta alla stagione interista. La sosta, proprio ora, non ci voleva.
LA PARTITA
Inizio thriller, e non è la prima volta per l’Inter, già sotto dopo un minuto: nerazzurri statici nella propria trequarti, taglio centrale di Felipe Anderson (non seguito da nessuno) che infila Handanovic per l’1-0. La squadra di Mancini è inizialmente poco aggressiva, Ledesma su due ‘mattonelle’ è sempre lasciato libero d’impostare, e in confusione, soprattutto a sinistra. Tanto è vero che il mister nerazzurro, nell’inatteso 4-4-2, parte con Nagatomo avanti Dodò sulla catena di sinistra per poi invertirli dopo aver constatato l’inadeguatezza di entrambi. Lazio (col ‘finto’ 4-3-3) più squadra, reattiva, molto fallosa e ben organizzata nella fase passiva, schierandosi con un 4-1-4-1. Una volta riconquistato il possesso, i biancocelesti cercano anche di sorprendere subito la difesa interista, sempre alta, con traversoni per la testa-sponda di Klose. Dopo il gol finisce (anche per scelta) per schiacciarsi nella propria metà campo, soffrendo il palleggio di Kovacic, ma al 36′, nel momento migliore di un’Inter tutta avanti in maniera perlopiù scomposta, ci pensa ancora Anderson a trovare la via del gol: il brasiliano, vera spina nel fianco raccoglie dalla transizione, supera Juan Jesus e sigla il 2-0.
Medel subentra a Dodò e squadra che passa al 4-3-1-2 di Verona: Kovacic alle spalle di Palacio e Icardi. Inter che fa girare palla con grande intensità, Lazio (troppo) dietro che aspetta l’errore avversario per poi ripartire, sicuramente con meno piglio e ordine rispetto al primo tempo. I nerazzurri sfondano a sinistra, dove Basta non è supportato da Mauri e Parolo, sfiorando la rete con Kuzmanovic. Rete che poi arriva grazie a Kovacic, autore di un vero e proprio capolavoro al 65′: su una respinta da corner – da fermo e al volo – il croato buca Marchetti per l’1-2, che riaccende le speranze di Mancini – che butta dentro il 17enne Bonazzoli per un Guarin preso di mira dai tifosi – e toglie le certezze a una Lazio allo sbando: i biancocelesti difendono male su calcio piazzato e Palacio, a secco proprio dalla sfida con le ‘Aquile’ del 10 maggio scorso, fa 2-2 (80′). Insperato ma meritato. Buono per il morale, non per la classifica che resta eccellente per la formazione di Pioli. Aspettando un degno mercato di gennaio.
INTER-LAZIO 2-2
1, 36′ Anderson, 65′ Kovacic, 80′ Palacio
INTER (4-4-2): Handanovic; D’Ambrosio (90′ Campagnaro), Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Guarin (75′ Bonazzoli), Kovacic, Kuzmanovic, Dodò (44′ Medel); Icardi, Palacio. A disp.: Carrizo, Berni, Andreolli, Vidic, Obi, Mbaye, Krhin, Hernanes. All.: Mancini
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Cana, Radu; Parolo, Ledesma (80′ Gonzalez), Lulic (64′ Onazi); Mauri, Klose (55′ Djordjevic), Felipe Anderson. A disposizione: Berisha, Strakosha, Konko, Keita, Gonzalez, Cataldi, Cavanda, Novaretti. All.: Pioli
ARBITRO: Tagliavento di Terni
Ammoniti: 17′ Anderson, 29′ Lulic, 31′ Klose, 49′ D’Ambrosio, 86′ Gonzalez
Raffaele Amato
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