INTER MANCINI / MILANO – Trasformare in top giocatori come Ranocchia e Juan Jesus, oppure cambiare testa a Osvaldo, per dirne tre non a caso, sono imprese che nemmeno Mancini potrebbe portare a compimento. Finora il tecnico non è riuscito a dare una svolta alla stagione (su 8 ne ha vinte solo 2), del resto come potrebbe con una squadra mediocre e mal assemblata nella scorsa estate (per ora ha ‘pagato’ solo Mazzarri, vero Ausilio?), mentre nel cambio di mentalità i primi risultati sono sotto gli occhi di noi spettatori paganti e pagati. La sua Inter, a differenza di quella passata, non si tira mai indietro provando sempre a vincere (dato prova anche ieri con la Juve) pur confermando quei difetti congeniti e strutturali che neanche un mercato all’altezza (Podolski ottimo acquisto, Shaqiri ancor di più. Poi servirebbero un regista, un difensore e un laterale difensivo), almeno nell’immediato, riuscirebbe a cancellare. Questa nuova mentalità è intrinseca a Mancini e nuova per la maggior parte dei componenti (da provincia) della rosa. Per questo ci vorrà del tempo e acquisti mirati per tornare a vedere una squadra competitiva. Quel tempo che continua ad assottigliarsi per la zona Champions, otto punti sono tanti visto che Napoli e Lazio, ad oggi, sono più complete e collaudate di questa Inter. Mancini è bravo (anche lui, come Mazzarri, ha dei limiti caratteriali e di ‘lettura’ della partita) e una ‘calamita’ per i giocatori bravi, ma non fa miracoli.
Raffaele Amato
Doppio annuncio tra presente e futuro: "Si capiva che c'erano episodi strani. Scudetto Chivu meritato"…
Gli ottimi rapporti tra i due club potrebbero favorire lo sbarco ad Appiano Gentile del…
Il fantasista argentino del Como farà ritorno al Real Madrid, poi nuova avventura in Serie…
Cosa filtra da Appiano sulle condizioni del turco in vista della sfida con la Lazio…
"Discusso del piano di rafforzamento della squadra e di prospettive per il futuro" Chivu sta,…
Sabato il primo round della doppia sfida contro gli uomini di Sarri, antipasto della finale…