CALCIOMERCATO INTER / MILANO – “Ho trovato la Serie A molto particolare. In due parole: tattica e difensivismo. La Premier resta il campionato che preferisco perché c’è più dinamismo e voglia di combattere fino alla fine”. A ‘La Stampa’ Lukas Podolski non ha parole tenere per il campionato italiano, a suo dire troppo ‘catenacciaro’: “La Sampdoria mercoledì dopo aver preso il gol ha rinunciato ad attaccare. Spesso le gare sono così e per noi attaccanti diventa difficilissimo trovare spazi”, ha aggiunto l’attaccante dell’Inter che crede al terzo posto, “assolutamente, scommetto tutto quello che ho”, senza fare proclami sul suo futuro, visto che adesso è solamente in prestito: “Sono felice di stare qui, poi vedremo cosa accadrà a giugno. Io voglio giocare”, cosa che all’Arsenal non faceva: “Per me non è un problema stare in panchina, ma con Wenger succedeva troppo spesso. Ho segnato due gol in Champions e mi ha rimesso fuori, non mi è piaciuto. Per fortuna è arrivata la chiamata di Mancini“. A proposito, favorevole ai suoi ‘bigliettini’? “E’ un metodo efficace per capire. Altrimenti dovremmo sentire urla o peggio ancora interpretare gesti”. Poco dopo il suo approdo in nerazzurro, cominciò a circolare una sua vecchia intervista nella quale si professava tifoso juventino. Vero, o no? “Ho sempre ammirato Davids, Zidane e Del Piero ma ho sempre tifato prima il Colonia e poi il Barcellona”, passa e chiude Podolski.
R.A.
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