INTER-SASSUOLO MANCINI ICARDI / MILANO – Ieri Mancini non ha avuto parole tenere per Mauro Icardi, tutt’altro: “E’ giovane e ha qualità, ma deve migliorare molto. Mi ricorda le situazioni di Balotelli e Adriano che, per un verso o l’altro, si sono persi. Non basta la bravura. Lui deve vivere per la famiglia e il lavoro, oltreché lavorare tanto”. Diciamola tutta: il tecnico dell’Inter non è un grande estimatore dell’argentino (ora miglior marcatore della rosa con 10 gol), di cui non apprezza per nulla l’incapacità di muoversi e giocare per e assieme alla squadra. Contro Empoli e Torino, dove i nerazzurri hanno raccolto la miseria di un punto, le sue peggiori prestazioni che hanno in larga parte minato la sua titolarità. Infatti già contro il Sassuolo il classe ’93 potrebbe finire in panchina: come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, in questi giorni Mancini sta provando alternativamente Palacio e Podolski nel ruolo di prima punta visto che entrambi garantiscono movimento, imprevedibilità e partecipazione al gioco, requisiti fondamentali per un attaccante moderno. Che Icardi ancora non è, perciò – in aggiunta alla situazione stagnante legata al rinnovo del contratto – a giugno potrebbe andare via (più di Kovacic) se arrivasse una offerta dai 30 milioni in su.
R.A.
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