INTER MANCINI / MILANO – L’Inter non è ancora una grande squadra. Spera di diventarlo al più presto, e questo dipenderà molto dal mercato. Spera, quantomeno domenica sera, di battere una grande, ovvero il Napoli. Nel caso di successo al ‘San Paolo’, che peraltro manca dalla stagione 1997-1998 (preistoria…), per la squadra nerazzurra si tratterebbe della prima vittoria in campionato contro una cosiddetta ‘big’: contro le quali finora ha raccolto solo 4 pareggi (Milan, Napoli, Lazio e Juventus) e 3 sconfitte (due volte con la Fiorentina, una con la Roma), senza contare quella che l’ha eliminata in Coppa Italia, avvenuta guarda caso proprio contro gli azzurri di Benitez (e tutti ci ricordiamo come…).
Quel Benitez che in carriera ha sempre battuto Mancini: nella doppia sfida di Champions del 2008, quando lo spagnolo era sulla panchina del Liverpool, e in quella citata poc’anzi del 4 febbraio scorso. Insomma fra due giorni l’Inter si troverà davanti a sé tre tabù, possibilmente da sfatare sia per la classifica – che ora piange, -10 dal terzo posto, -7 dal quinto – sia per il morale, visto che giovedì ci sarà il difficile e delicato match col Wolfsburg. Molto dipenderà anche, anzi soprattutto dalla difesa, in Europa League (5 gol subiti, 3 solo col Celtic) più ‘solida’ che in campionato (32), dove spesso si è palesata in versione ‘ballerina’ riuscendo a rimanere inviolata solo contro Chievo, Empoli e Palermo.
R.A.
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