CALCIOMERCATO INTER / MILANO – Quello alla Roma, decisivo per la vittoria finale – la prima di quest’anno contro una big -, è stato il gol stagionale numero 22 di Mauro Icardi. Il bomber argentino, ora più completo e quindi più utile alla squadra come voleva Mazzarri e come vuole Mancini, è sempre più il punto fermo di un’Inter di nuovo vicina al traguardo minimo dell’Europa League, complice l’incredibile sconfitta casalinga della Fiorentina (distante 5 punti, considerati gli scontri diretti a vantaggio dei viola) contro il Cagliari dell’ex nerazzurro Festa. A maggior ragione dopo la sua firma sull’agognato rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2019, con il suo stipendio che salirà da quasi 1 a 2,8 milioni più bonus. Il primo scatterebbe in caso di qualificazione in Europa, riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, il secondo se nella prossima stagione dovesse vincere la classifica cannonieri, con il suo compenso annuale che andrebbe a toccare quota 3,2 milioni.
Il famoso bonus-ponte, invece – ovvero una sorta di premio economico che colmi il divario tra vecchio e nuovo stipendio. In attesa che parta il nuovo accordo, il 1 luglio prossimo – scatterebbe solo se il classe ’93 riuscisse a vincere la classifica dei miglior bomber già quest’anno: possibilità tutt’altro che remota, dato che al momento il 9 nerazzurro è a quota 17 reti in Serie A, al pari di Toni e dietro solo un gol da Tevez.
R.A.
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