INTER BIABIANY / MILANO – Alla ‘Gazzetta dello Sport’, Jonathan Biabiany ha parlato dell’aritmia cardiaca che lo ha trascinato in un vero e proprio limbo, sospeso tra l’ipotesi del ritiro forzato e l’eventualità di tornare a giocare. Queste le parole del calciatore francese: “Il giorno prima di scoprire l’aritmia era tutto normale, giocai la mia partita e fui sostituito a qualche minuto dalla fine. Nessun sintomo, niente di niente. Il giorno dopo, il doppio choc: il cuore ballerino, e il mio passaggio al Milan che sfumò. Chiesi subito se sarei stato di nuovo bene, il calcio era un pensiero successivo. Il professor Carù mi tranquillizzò, ma mi disse che sarebbe servito tempo. Ora sono tornato all’Inter per la terza volta. L’Inter per me è come una mamma, non come una matrigna. Mi hanno trattato come un figlio, ora mi alleno ad Interello anche se non ho ancora firmato niente. Sono svincolato e a me si sono interessati diversi club, ma la mia priorità non è quella di trovare una squadra. Anche se Mancini mi ha già allenato quando ero in Primavera, e sento dire che potrebbe utilizzare un modulo che prevede gli esterni, come il 4-2-3-1 o il 4-3-3. Prestito? Preferirei trovare una squadra in cui fermarmi, ed entro un mese spero anche di sapere quale”.
A.C.
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