di Raffaele Amato
INTER MERCATO MODULI / MILANO – Gli ultimi acquisti e l’ultima grande cessione (Hernanes), cambiano volto e modulo di base dell’Inter. Non più il 4-3-1-2, anche se lo schema col trequartista potrà essere ancora utilizzato da Mancini – come già avvenuto contro Atalanta e Carpi, gare in cui il brasiliano ceduto alla Juventus non è stato schierato dal primo minuto – avendo in rosa sia Brozovic che, da qualche giorno e dopo una trattativa durata tre mesi, Ivan Perisic. Il croato preso dal Wolfsburg per 20 milioni è un giocatore esperto ma soprattutto duttile: il suo ruolo naturale è l’esterno – sia destro che sinistro visto che sa calciare benissimo con entrambi i piedi -, però può essere tranquillamente impiegato alle spalle degli attaccanti (come a inizio carriera) che da seconda punta. Forse, esagerando un po’ e magari in emergenza, anche da mezz’ala. Ma con Perisic, e l’ultimo arrivato Ljajic (che al momento inquadriamo come riserva degli attaccanti eccetto Icardi) più Felipe Melo (che al centrocampo darà personalità e gemotrie), Mancini può finalmente dar spazio al 4-3-3 immaginato per tutta l’estate. Uno schema tutt’altro che facile da assimilare e che rischia di ‘limitare’ Jovetic (in egual modo Palacio, in egual modo nel 4-2-3-1), una mezzapunta – finora decisiva perché impiegata bene, libera di svariare su tutto il fronte offensivo – che potrebbe fare molta fatica ad occupare, con scontati maggiori compiti difensivi, buona parte della fascia.
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