INTER MEDEL MANCINI MIRANDA / MILANO – Emblematica la dichiarazione dopo la sofferta vittoria col Carpi: “Con ventiquattro come lui, e Messi, vinceremmo molte più partite”. Mancini è calcisticamente innamorato (pazzo) di Gary Medel. Il cileno dai modesti mezzi tecnici è il giocatore che gli dà più garanzie a livello difensivo, e sul piano temperamentale. Un jolly da poter piazzare quasi ovunque. Nemmeno con l’arrivo di Felipe Melo, che ha aggiunto ulteriore personalità alla sua Inter, il tecnico nerazzurro ha rinunciato a Medel, come invece avevano previsto in molti.
Costretto a sostituire l’infortunato Miranda, lo ha piazzato al centro della difesa (ruolo che interpreta benissimo in Nazionale) in una gara delicata come il derby, preferendolo a Ranocchia, che di mestiere fa il centrale. Uno smacco per l’ex capitano. Da difensore, di fianco a Murillo, tolti i primi venti minuti in cui – specie Luiz Adriano, forse per colpa di una squadra fin troppo alta – l’attacco del Milan ha creato apprensione e almeno un paio di grandi occasioni da gol, l’ex Siviglia non ha sbagliato nulla, prendendo alla lunga le misure a Bacca con astuzia ed esperienza, dando pienamente ragione a Mancini. Che ora per lui, come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, ha in mente un altro ruolo qualora a Verona, contro il Chievo, dovesse tornare al centro della linea a quattro Miranda. Quello di laterale destro, già eseguito in Cile-Paraguay. Insomma dopo Ranocchia, Medel è pronto a far fuori anche Santon, un altro dei pochissimi italiani presenti nella rosa interista.
Raffaele Amato
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