INTER ICARDI / MILANO – Mauro Icardi ha un chiodo fisso: “Vincere tutto con l’Inter, una società gloriosa. Quando ho firmato il rinnovo fino al 2019 mi sono messo in testa di riportarla dove merita”. Per ottenere il massimo chi meglio di Mancini: “È il tecnico che ha saputo consigliarmi di più – confessa il bomber nerazzurro a ‘IlSecoloXIX’ -, grazie a lui ho imparato a essere un uomo squadra. Urla? Lo spogliatoio è sacro… Comunque mi è capitato in passato di avere degli allenatori che urlavano tanto, due su tutti: Iachini e Mazzarri. Certi insulti, al momento giusto, ti caricano. L’Inter gioca per vincere, il resto conta meno di zero. Se perdi durante la settimana ti alleni peggio e aumenta la possibilità di lasciare per strada punti che poi non recuperi”. Domenica c’è la Juventus, a cui Icardi ha già rifilato sei gol: “E’ l’avversario giusto per il riscatto. Non so se a Torino hanno paura di me, ma di certo questa è una sfida speciale, cinque gare e sei gol all’attivo non sono uno scherzo. Dybala? Potevamo giocare insieme nell’Inter, poi è stato preso dalla Juventus, questo significa che ha grandi qualità che presto vedrete – risponde Icardi che prende con filosofia le mancate convocazioni in Nazionale -. Se arriva bene, altrimenti continuo a lavorare lo stesso…”, con un manager-moglie (Wanda Nara, ndr) che rappresenta “un vantaggio perché lei vuole sicuramente il meglio per me e la nostra famiglia”.
R.A.
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