INTER PIRLO / MILANO – Col senno di prima, cioè senza sapere in che condizioni fisiche potrebbe presentarsi alla Pinetina ed eventualmente quanto tempo gli ci vorrebbe per entrare in piena forma (ma anche se stesse al 50-70 per cento andrebbe bene…) è per noi, ma crediamo per tutti, impossibile dire no all’acquisto (in prestito o a titolo definitivo per un anno e mezzo) di Andrea Pirlo. Fuoriclasse a fine carriera ma, visto il ruolo che ricopre (un esterno si spompa sicuramente prima di un centrocampista), ancora con qualche colpo in canna che, specie ai ritmi del calcio italiano, potrebbe valere uno scudetto. Per questo, almeno secondo noi, Mancini ha pensato al trentaseienne volato negli States più per una esperienza di vita (altrove avrebbe guadagnato di più) che per giocare a calcio. Il tecnico dell’Inter ha capito che il tricolore, in un campionato senza padrone assoluto, è tutt’altro che impossibile. Possibilissimo se hai uno come Pirlo in condizioni quantomeno accettabili e integro, anche per pochi mesi. Quanto al gioco: con un playmaker del suo livello potremmo vedere qualcosa di meglio (più ‘pulito’) rispetto a quanto visto finora, non di più. A meno che con Pirlo in campo i laterali comincino a spingere con continuità e personalità sulla fascia, il centrocampo ad appoggiare di più l’attacco e le punte (o esterni) a muoversi di più anche senza palla fra i piedi. Ciò che finora abbiamo visto fare poco.
Raffaele Amato
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