INTER FERRI INTERVISTA/MILANO-L’ex difensore nerazzurro Riccardo Ferri, viene intervistato da Inter Channel per spiegare il progetto Inter Academy, che sta seguendo personalmente dal maggio 2014 negli Stati Uniti e precisamente in Florida. Queste le sue delucidazioni: “Sviluppare l’interesse per il calcio ed ampliarlo attraverso il marchio dell’Inter è una bella sfida. In quelle zone c’è una forte influenza sudamericana, dunque la qualità è più alta rispetto al centro e nord America. Il nostro obiettivo è formare allenatori, condividere conoscenze, stare con i ragazzi“. Nonostante la lontananza, riesce comunque a seguire le vicende nerazzurre e infatti dice: “Vivo l‘Inter da qualche migliaio di chilometri di distanza. Per quello che vedo la squadra va completata, ma adesso è difficile farci gol. Roberto Mancini ha dalla sua la capacità di poter completare la squadra con la società. La mia impressione è che si adatti alle squadre avversarie, ha grandi capacità, sa quello che vuole. Siamo in testa alla classifica e ciò la dice lunga sulla capacità del mister”. Il pensiero dei tifosi nerazzurri va avanti di 8 giorni ed è proiettato alla sfida al San Paolo con il Napoli, ma non va preso sottogamba l’impegno di domani sera con il Frosinone. L’ex difensore infatti dice: “La trasferta di Napoli è difficile, ma attenzione anche al Frosinone. Bisogna confermare la capacità di adattarsi anche alle squadre più piccole, con voglia, piglio e la stessa attenzione con cui sicuramente affronteremo il Napoli“. L’Inter, nonostante il primo posto in classifica, è molto criticata e Ferri in merito spiega: “In Italia è un classico cercare sempre l’altra faccia della medaglia, quel qualcosa che non va mai bene. Ben vengano le critiche però, se poi vinci sempre 1-0 e se resti primo in classifica. La squadra deve isolarsi dalle critiche, Mancini è l’allenatore capace di gestire queste situazioni. La forza di una squadra si vede quando resta compatta nei momenti di difficoltà”. Gli viene chiesto cosa pensa, da ex difensore nerazzurro, della nuova retroguardia di Mancini con Jeison Murillo e Joao Miranda e lui dichiara: “A livello difensivo siamo migliorati tantissimo. Sono giocatori che possono diventare cardini della difesa interista, che aveva bisogno di innesti del genere. In più abbiamo uno dei migliori portieri al mondo”. Gli domandano, se ci vede delle similitudini con la squadra dei record di trapattoniana memoria, di cui era uno dei baluardi e lui spiega: “Squadra bassa, corti dietro e ripartenze in velocità. Però c’è da dire che fare paragoni a tanti anni di distanza è molto difficile’.
Luigi De-Stefani
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