INTER RISCATTO LJAJIC / MILANO – Noi possiamo farci incantare dalle sue grandi giocate estemporanee, anche se fino a un certo punto, però l’Inter no. Considerata anche l’attuale e non certo rosea situazione economica. Adem Ljajic ricorda un po’ Recoba, seppur l’uruguagio era di due categorie superiori. Ce lo ricorda per la fantasia e il potere di centralizzare il gioco e incidere su di esso, tuttavia ce lo ricorda anche per la sua discontinuità, per la sua accidiosità. In campo e in allenamento. Il serbo, come il ‘Chino’ in un calcio e campionato più competitivi, vale il prezzo del biglietto ma non potrà mai farti vincere nulla. Non è un campione e molto probabilmente non lo diventerà mai. Tantissime le pause, poca la voglia di allenarsi al massimo come i più grandi. Quelli di cui avrebbe bisogno l’Inter per tornare a vincere. Se fossimo in Ausilio non lo riscatteremmo, almeno alla cifra fissata con la Roma l’agosto scorso: 11 milioni. Davvero troppi per un giocatore incapace di sfruttare appieno il proprio talento.
Raffaele Amato
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