FROSINONE-INTER STELLONE / FROSINONE – Stellone, tecnico del Frosinone, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida tra i ciociari e l’Inter. Queste le sue dichiarazioni: “Siamo a un punto dal quart’ultimo posto e la corsa è con Carpi, Palermo e Verona. La sfida con l’Inter è importante come lo era quella con la Fiorentina, non sono preoccupato anche se andiamo ad affrontare un avversario fortissimo, che ha grandi calciatori. Dopo le prime dodici partite di campionato l’Inter probabilmente pensava di poter puntare su altri obiettivi, ma anche adesso verrà qui per ottenere il massimo e provare a centrare il terzo posto. La squadra di Mancini avrà voglia di prendersi i tre punti, crede ancora nel terzo posto, visti anche i campioni che ha. Saranno motivati, perché non vincere a Frosinone sarebbe un mezzo fallimento, con le critiche del caso. Fallimento Inter senza terzo posto? Penso che non sia corretto dirlo, forse ai nerazzurri, come alla Fiorentina, è mancata un po’ di continuità. Però l’inizio era stato molto buono, si pensava addirittura che potessero vincere il campionato, io stesso li avevo indicati come una delle favorite per la vittoria finale”.
“Rispetto a Genova ci saranno novità, dovremo essere bravi a non concedere spazi e a ripartire. Come con la Fiorentina, dovremo lasciar loro il pallino del gioco e accontentarci di restare a protezione della nostra metà campo, stando chiusi per non far arrivare il pallone ai loro attaccanti. Loro dipendono molto dai singoli, anche se individualmente sono più forti della Fiorentina. L’assenza di Miranda? Medel sarebbe un ottimo sostituto, ma anche Juan Jesus. Non so cosa farà Mancini, ma il nostro compito sarà provare a sfruttare i punti deboli dell’avversario. In ogni caso, sarà una partita molto difficile”.
“Mi auguro comunque che non ci siano errori arbitrali, perché iniziano ad essere tanti. Nel secondo tempo di Genova abbiamo giocato male, ma i primi tre gol loro nascono da errori arbitrali. Non chiediamo aiuto, ma non siamo contenti di ciò che è successo fino ad oggi: se anche ci aiutassero in queste ultime sette giornate, non saremmo comunque ripagati di tutti gli errori delle precedenti giornate, errori che fino ad oggi hanno deciso le nostre partite in negativo. Ma tanto alzare la voce non cambia niente, non ti ascolta nessuno. Non succede alle grandi, figuriamoci se qualcuno può ascoltare una realtà come quella di Frosinone! Accade da inizio campionato, ma ne parlo oggi perché a Genova è stato troppo evidente. Se gli errori di Carpi-Frosinone fossero avvenuti durante Juventus-Milan, se ne sarebbe parlato. Di questo, invece, neanche una parola in tv. Il Genoa domenica ha commesso 18 falli, noi 13, eppure noi abbiamo avuto quattro ammonizioni e loro solo una. Qualcosa non quadra…”.
A.C.
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