INTER EDER / MILANO – E’ stato preso a gennaio per trascinare un’Inter, già in grandi difficoltà, al terzo posto. Invece Eder, per motivi tattici, tecnici e perché non è un fenomeno o comunque più bravo di quelli che già c’erano e ci sono nel reparto offensivo, ha deluso e trovato il primo gol solo tre mesi dopo il suo approdo a Milano. Mancini, che lo ha difeso ed elogiato spedendolo però in panchina nelle ultime cinque giornate, e Ausilio lo hanno evidentemente sopravvalutato, inducendo molti a sopravvalutare il suo acquisto e il suo eventuale incidere nei risultati. Un conto è fare (quasi) la differenza in una squadra da metà-bassa classifica, un conto è riuscire a farla in un club importante come l’Inter dove c’è una pressione incredibile e dove non c’è tempo e nemmeno pazienza. Per concludere: Eder è un buon giocatore che in un’Inter più forte ci starebbe bene solo però nel ruolo di (ottima) riserva. Come ha detto Mancini a questa squadra mancano un paio di campioni, per noi uno a centrocampo (perché Banega non lo è) e uno proprio in attacco.
Raffaele Amato
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