INTER JOVETIC / MILANO – Con giocatori come lo Jovetic di oggi, anzi di tre anni a questa parte, l’Inter non può pretendere di competere per gli obiettivi più importanti. E per importanti non intendiamo certo un terzo posto. Per molti il montenegrino sarebbe stato il trascinatore dei nerazzurri, invece si è solo rivelato una scommessa persa, in nove mesi ha inciso sì e no per due palesando problemi cronici come una condizione fisica quasi sempre ridotta – manco se avesse 30 anni e passa – e un’insofferenza alla competizione che invece per un campione è adrenalina pura. Oltre a un’incompatibilità, celata solo in un paio di partite che non possono fare testo, con Icardi, più in generale con una vera prima punta. Per Mancini non era prima scelta l’estate scorsa, non è uno su cui ripuntare per il futuro. Il problema sarà trovare un club disposto a pagarlo 14,5 milioni o giù di lì, ovvero la cifra pattuita per il riscatto obbligatorio alla prima presenza ufficiale nella stagione prossima. Per l’Inter non sarà una grave perdita, certo è che l’attacco futuro – in cui non ci sarà nemmeno l’amico nonché collega di indolenza e discontinuità Ljajic, come anticipato da Interlive.it, un’altra scommessa persa che però peserà assai meno in termini di bilancio – avrà assolutamente bisogno di un giocatore in grado di rompere schemi ed equilibri, che sappia abbinare tecnica e velocità e dialogare da seconda punta con un centravanti. Un Palacio al cubo, più giovane e forte. Non abbiamo chiesto poco.
Raffaele Amato
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