ROMA-INTER MANCINI TOTTI JUAN JESUS / ROMA – Roma-Inter è il big match della settima giornata di Serie A. Ma per molti versi è anche la partita di Roberto Mancini. Per anni, nelle vesti di allenatore nerazzurro, i giallorossi sono stati i grandi avversari dello jesino, a spasso da quasi due mesi dopo l’addio burrascoso alla panchina dell’Inter: “Credo che la squadra di de Boer arrivi meglio al match dell’Olimpico, perché almeno in campionato arriva da due vittorie e un pareggio, per cui psicologicamente può stare meglio a meno che non accusi il colpo dopo la sconfitta di ieri in Europa League – le parole dello stesso Mancini, nelle ultime ore accostato al West Ham, ai microfoni di ‘romanews.eu’ -. Però questa è una sfida sempre un po’ fuori dalle logiche perché si incontrano due grandi club. Per tanti anni entrambe si sono giocate il campionato, quindi è sempre una bella partita”.
“Se sarò allo stadio? No, non ci sarò sarò – ha risposto il tecnico prima di esprimere parole di elogio per due suoi ex giocatori, Dzeko e Juan Jesus -. Edin l’ho portato io al City dal Wolfsburg e per me è un grande attaccante. Dopo un anno di ambientamento sono convinto che possa fare tanti gol… Juan è ancora giovane, quindi ha ampi margini di miglioramento e penso che in giallorosso possa riconquistare la Nazionale brasiliana”. Conclusione su Totti, che da poco compiuto 40 anni: “Giocare fino a questa età è difficilissimo. E se Francesco ci sta riuscendo è la dimostrazione del fatto che è sempre stato un professionista serio ed ha sempre fatto una vita da atleta”.
R.A.
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