INTER BOLINGBROKE DE BOER STAGIONE / MILANO – Michael Bolingbroke scende in soccorso di Frank de Boer, fortemente in discussione e per la stampa italiana a rischio esonero: “E’ arrivato in Italia dieci giorni prima dell’inizio del campionato, per questo motivo vogliamo dargli tutto il tempo necessario – ha detto ai microfoni del ‘San Francisco Chronicle l’amministratore delagato dell’Inter prima di escludere, almeno per il momento e facendo un discorso più ampio che coinvolge Suning, l’approdo in nerazzurro di calciatori cinesi -. Jindong Zhang ha voluto conoscere e studiare il nostro sistema delle Academy, perché il loro obiettivo è fare del Jiangsu la squadra leader in Cina, ma senza importare troppi giocatori, cercando di sviluppare il più possibile i talenti del loro Paese. Per ora nel nostro progetto non è contemplata la possibilità di portare giocatori cinesi in Italia per rinforzare la leadership calcistica dell’azienda di Nanchino. Noi, inteso come Inter, se non riusciamo a vincere trofei la stagione è un flop. E non si può vincere se si compromette l’equilibrio di una squadra per comprare, magari, un giocatore solo per far piacere agli sponsor”.
Chiosa sugli obiettivi, suoi e del club, che sono gli stessi ormai da anni: “Quando sono arrivato nel 2012 mi è stato affidato un compito:fare dell’Inter un club di successo, sia dentro che fuori dal campo ha evidenziato Bolingbroke, il cui contratto scade a giugno -. Tornare in Champions League e restarci in maniera costante, poi fare soldi senza perderli”.
R.A.
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