INTER MATERAZZI / MILANO – “Il derby per me ha una valenza speciale: fa capire chi comanda in città. Per giocarlo servono cuore caldo e testa fredda”. Lo ha detto uno che di stracittadine milanesi ne ha giocate tante con la maglia nerazzurra, ovvero Marco Materazzi che ai microfoni del ‘Corriere della Sera’ è andato all’attacco della società, nello specifico di un dirigente italiano che attualmente lavora nel club. Le sue parole sembrano avere un obiettivo ben preciso, cioè il ds Piero Ausilio.
MATERAZZI, AUSILIO NEL MIRINO?
“Pioli terzo allenatore in meno di tre mesi? Questo dato è lo specchio di quello che sta succedendo in società. Ora però i nuovi vertici vogliono vedere i i risultati prima di assicurare contratti. Non voglio buttare la croce addosso a Roberto Mancini, Frank De Boer o Pioli. La colpa è di chi sta lì da anni. Con chi ce l’hai? Thohir, Bolingbroke o Ausilio? Non è straniero, lasciamo perdere, per me conta solo l’Inter: mi piange il cuore vederla in questa posizione di classifica. Spero che la società muti indirizzo affidandosi a gente competente. Qualcuno dovrebbe ammettere di aver sbagliato e andarsene. Per risalire ora servono programmi chiari e precisi, spero che i vertici societari siano più vicini alla squadra: vedo che ultimamente sono più presenti a Milano. Poi certo c’è Moratti, lui ama l’Inter e conosce ogni dinamica del club. Kia Joorabchian? Non penso sia lui il problema”, ha concluso Materazzi.
R.A.
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