INTER SHAQIRI / A ‘Spox.com’ Xherdan Shaqiri è stato piuttosto critico nei confronti del calcio italiano e dell’Inter, nella quale ha giocato – non lasciando un buon ricordo – per appena quattro mesi: “Due anni fa i nerazzurri avevano spinto tanto per avermi, dicendomi che volevano costruire una nuova grande squadra. A livello di vita mi sono trovato davvero bene, Appiano Gentile era anche vicino alla Svizzera, però non mi è piaciuto il calcio italiano: troppo tattico con ritmi lenti, per questo fu difficile per me mettere in mostra le mie qualità – ha evidenziato il fantasista svizzero, ora allo Stoke City -. Mancini mi volle con forza e devo dire che con lui non ho mai avuto alcun problema. Prima di trasferirmi all’Inter avrei senz’altro dovuto informarmi di più sull’ambiente – ha aggiunto Shaqiri -. Poi, dopo poco, trovammo con la società una soluzione per il divorzio”.
“Dell’Inter mi hanno colpito, in negativo, le vergognose infrastrutture. È deludente che un club del genere non investa nelle sue strutture d’allenamento. Nutrizione, cura degli infortuni, analisi delle prestazioni: in Inghilterra mi sento davvero un professionista. Giusto per farvi capire, la differenza del prato di gioco: in Italia il tempo era sempre bellissimo ma l’erba era sempre troppo alta, in Inghilterra invece viene curato con passione da diversi dipendenti ed è sempre perfetto”.
R.A.
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