INTER ICARDI / “Roberto Mancini è stato sicuramente l’allenatore che mi ha fatto cambiare un po’ il modo di giocare. Con lui parlavamo tanto, mi chiedeva di fare meglio tante cose, l’ho ascoltato e oggi posso dire di essere cresciuto molto. Poi è arrivato Frank de Boer, lui ha provato a cambiare qualcosa nella squadra però c’era la difficoltà di un allenatore straniero al primo impatto con il calcio italiano. Parlava faccia a faccia con tutti, anche in italiano, purtroppo però comandano i risultati”.
Pensieri e parole di Mauro Icardi, che ai microfoni di ‘Inter Channel’ ha rivissuto tutto il 2016 nerazzurro. Un anno terminato col netto successo sulla lazio ma pieno di delusioni. Su tutte, l’eliminazione prematura dall’Europa League: “Purtroppo siamo partiti male e abbiamo chiuso con una sconfitta non da Inter. Ora abbiamo sei mesi per lavorare sul campionato e fare bene lì, per tornare di nuovo in Europa”. Il futuro del centravanti argentino, al di là del contratto che scade nel 2021, sarà all’Inter. Dubbi non ce ne sono: “”L’ho detto dal primo giorno, voglio vincere con questa maglia. Ho ancora cinque anni e quindi potrò continuare a provarci”.
R.A.
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