CASSANO INTER MAZZARRI / A quasi quattro anni dalla sua unica stagione in nerazzurro, Antonio Cassano vuota il sacco e racconta tutta la verità sui motivi che portarono al prematuro divorzio. “L’Inter è sempre stata la squadra del mio cuore, sono sempre stato interista sin dai tempi dei tre tedeschi Brehme, Matthaus e Klinsmann. Ho spinto come un matto quanto dovevo andare dal Milan all’Inter perché volevo a tutti i costi la maglia nerazzurra – ha raccontato l’attaccante barese al ‘Corriere dello Sport’ – Ho fatto una buona stagione con 9 o 10 gol. Poi arrivò quel santone di Mazzarri, che si sveglia la mattina e vuole fare quello che sa tutto e all’inizio mi disse, perché avevamo lo stesso procuratore, che non c’erano problemi con me. Poi, appena firmato, dichiarò: ‘Cassano è il primo che deve andare via‘. Ho sentito allora Moratti, altra persona fantastica che ho trovato nel mondo del calcio, che mi disse ‘Antò, sono in difficoltà, Mazzarri mi ha detto che te non rientri nei piani della squadra‘. Io, siccome Moratti è una persona da rispettare, ho detto ‘Presidente non c’è problema, mi trovo una squadra‘. Sono andato via senza polemiche, perché non c’era motivo di farne. Perché se oggi mi chiedessero: Antonio qual è la squadra migliore nella quale ti sei trovato? Dove eri felice? Io rispondere l’Inter. Perché era gestita in una maniera fantastica da Marco Branca e Piero Ausilio. L’Inter per me è stata la piazza migliore tra le grandi squadre”.
M.R.
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