INTER MATERAZZI / Con rabbia, amarezza e vena polemica Marco Materazzi ha raccontato e svelato il motivo del suo addio all’Inter al termine della stagione 2010/2011, alla soglia comunque dei 38 anni: “Ho appeso lgli scarpini al chiodo pur avendo ancora un anno di contratto coi nerazzurri, questo perché non mi facevano più sentire importante – le parole dell’ex difensore dell’Inter, domenica scorsa presente al ‘Meazza’, ai microfoni di ‘tmw’ -. Per me era inaccettabile andare al campo di allenamento in una situazione del genere. Da Appiano Gentile non sarei mai andato via e sicuramente ci tornerei, però tengo a sottolineare che in tutti questi anni nessuno ha deciso di chiamarmi. Evidentemente qualcuno la pensa diversamente sul mio ritorno. Io voglio sentirmi importante, la questione riguarda principalmente la voglia e la motivazione di dar continuità a una persona schietta come me”. Materazzi ha da poco lasciato l’India, dove è stato per tre stagioni allenatore del Chennaiyin: “Futuro? Non c’è fretta. Ora Penso a godermi la mia famiglia”.
In chiusura d’intervista ha rimarcato il suo forte legame con José Mourinho, rispondendo per le rime a chi sostiene che il portoghese, con cui fece l’indimenticato Triplete, non abbia più il temperamente e il magnetismo di alcuni anni fa: “Lunedì, nel match di FA Cup tra Chelsea e Manchester United, ero seduto due file dietro le panchine e dico che mai avrei voluto essere al posto del quarto uomo. José è sempre José, non è per nulla cambiato“. Come a dire, resta il numero uno.
R.A.
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