INTER PORDENONE RANOCCHIA DALBERT CANCELO / Il Pordenone è andato a un passo dall’impresa ieri sera al ‘Meazza’ negli ottavi di Coppa Italia. La squadra di Colucci, che milita nel campionato di Serie C, si è arresa all’Inter soltanto ai calci di rigore dopo una ottima partita per solidità e concentrazione ed equilibrio, sfiorando il gol in almeno in due occasioni. Va detto, però, che l’Inter ne ha avute più del doppio e che quindi, pur giocando a basso ritmo, avrebbe potuto chiudere la gara già nell’arco dei novanta minuti.
Spalletti ha mandato in campo quasi tutte le seconde linee, nello specifico nove giocatori diversi rispetto al derby d’Italia con la Juventus. Possiamo dire che di queste solo tre hanno superato l’esame: il portiere Padelli, fondamentale nei tiri dal dischetto e anche sulla conclusione dal limite di Bagnaghi finita poi sul palo; Andrea Ranocchia, attento e pulito in ogni intervento; infine Cancelo, salito di tono nella ripresa dominando sulla fascia destra. Gli altri tutti bocciati: da Nagatomo, che ha siglato il penalty vittoria ma nella partita non ha mai dato un contributo alla manovra d’attacco, a Eder e Pinamonti (sostituito all’intervallo) fino a Karamoh (sbagliate tre limpide palle gol oltreché mostrata una inadeguatezza a certi livelli) e Dalbert, il peggiore dei peggiori. Per ora Santon può dormire sonni tranquilli…
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